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Alghero

Ristoratore accoltellato ad Alghero, condannato l’aggressore

di Nadia Cossu
Ristoratore accoltellato ad Alghero, condannato l’aggressore

Il gup ha inflitto 6 anni e 4 mesi a Luca Martinez, esclusa la premeditazione Disposto il pagamento di una provvisionale di 10mila euro a favore della vittima

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SASSARI. Per il giudice non fu un’aggressione premeditata quella di Luca Martinez, il 23enne algherese che lo scorso febbraio colpì quasi a morte con un coltello il ristoratore Tore Budruni. Esclusa l’aggravante, l’imputato è stato condannato dal gup Giuseppe Grotteria a sei anni e quattro mesi di reclusione contro gli otto chiesti dal pubblico ministero Emanuela Greco.

Il giudice ha anche disposto nei confronti del giovane – difeso dall’avvocato Nicola Lucchi Clemente – l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e lo ha condannato al pagamento di una provvisionale di diecimila euro alla vittima, assistita dal legale Stefano Carboni.

L’episodio risale allo scorso febbraio. Tore Budruni, 62 anni, conosciuto come “Burrunceddu”, titolare della pizzeria “Il vecchio forno”, in seguito alle coltellate alla testa e all’addome era stato ricoverato in gravi condizioni in ospedale. Mentre Martinez era stato arrestato dai carabinieri della compagnia e dagli agenti del commissariato con l’accusa di tentato omicidio. Tutto era cominciato intorno alle 9 del mattino, proprio davanti alla pizzeria della vittima, in località Carrabuffas. I due si conoscevano, considerato che Luca Martinez abita sopra il locale di Budruni. Ancora oggi sono poco chiare le ragioni che hanno portato l’imputato ad aggredire la vittima, l’aveva spinta a terra e colpita più volte con un coltello da cucina. Fortunatamente un meccanico che passava lì per caso, aveva urlato ed era riuscito a fermare l’aggressore. Era stato lui ad accompagnare il ristoratore al pronto soccorso dell’ospedale civile della Pietraia. Le ferite più serie – per ricucirle i medici dovettero applicare numerosi punti di sutura – Tore Budruni le aveva riportate alla testa (anche vicino all’occhio) e all’addome.

Martinez era stato fermato a poca distanza dal luogo dell’aggressione, era in stato confusionale e con evidenti tracce di sangue sui vestiti. Immediatamente era scattato l’arresto e il 23enne era stato quindi trasferito in una cella del carcere di Bancali, dove si trova attualmente recluso.

Ieri mattina la conclusione del processo che si è celebrato con rito abbreviato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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