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area di sosta

Palmavera, un agricoltore aveva offerto l’area gratis

di Gianni Olandi
Palmavera, un agricoltore aveva offerto l’area gratis

ALGHERO. Un’iniziativa assolutamente utile, legittima e si potrebbe anche dire perfino indispensabile, quale l'acquisto dei 5 ettari adiacenti il nuraghe Palmavera da destinare a spazio di sosta per...

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ALGHERO. Un’iniziativa assolutamente utile, legittima e si potrebbe anche dire perfino indispensabile, quale l'acquisto dei 5 ettari adiacenti il nuraghe Palmavera da destinare a spazio di sosta per auto e pullman e rimettere così in sicurezza quello spazio. Per le confuse procedure adottate, si sta rivelando una fonte inesauribile di polemiche politiche ma sta suscitando anche qualche perplessità. L'acquisto sarebbe stato perfezionato per 50 mila euro dalla Fondazione Meta, senza alcuna autorizzazione della giunta e del consiglio comunale, anche se non si può escludere che al presidente della Fondazione Meta, Pietro Alfonso, il via libera lo abbiano dato il sindaco o l’assessore competente. La procedura registrebbe inoltre il pagamento di un acconto di 10 mila euro ai proprietari del terreno, la messa in liquidazione della percentuale per l’agenzia immobiliare per 4.750 e infine, informazione dell’ultima ora, sarebbe stato richiesto un parere legale a un avvocato algherese per una parcella di altri 1.700 euro. Un percorso che ha scatenato l'opposizione in consiglio comunale.

Ma c’è anche una curiosità che non mancherà di alimentare il già effervescente clima politico catalano. Il proprietario di un terreno di 20 ettari adiacente al nuraghe Palmavera, Leonardo Pisanu, un agricoltore villanovese di 60 anni, in passato aveva offerto lo spazio in questione al Comune in uso gratuito. Quale contropartita chiedeva di poter realizzare un chioschetto precario, quindi amovibile, dove mettere in vendita i propri prodotti, frutta e verdura, ortaggi.

La risposta dal Palazzo è stata di segno negativo in quanto l’area era sottoposto a vincoli di salvaguardia assoluto, per la vicinanza al villaggio nuragico e perchè, tra l'altro, inserita nel parco regionale di Porto Conte. «Ora apprendo – afferma Leonardo Pisanu – che il Comune non solo ha acquistato un terreno confinante, nonostante la mia offerta di concessione gratuita dei miei 20 ettari, ma addirittura intende realizzare un parcheggio, attività di ristoro e altri servizi ».

Il contadino ritiene di essere stato penalizzato dall’atteggiamento del Comune e informa che intendere difendere il proprio diritto nelle sedi opportune. A provocare la reazione non sarebbe stato l’acquisto, avvenuto con i soldi pubblici pur in presenza di un’altra offerta gratuita, una decisione che spetta all’amministrazione in carica che ne ha tutte le prerogative, ma soprattutto non aver preso in considerazione quella ipotesi del chioschetto dove vendere durante l’estate, ma non solo, la produzione del suo lavori sui campi, e proporre ora punti di ristoro, parcheggi e una serie di altri servizi.

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