Alghero, due nuovi riconoscimenti per la facoltà di Architettura
Il corso spicca per l'alta la media dei voti conseguiti dagli studenti e per il basso tasso di abbandoni
ALGHERO. Il dipartimento di Architettura prosegue nel suo percorso formativo incassando riconoscimenti e stavolta perfino a livello europeo. Il titolo giunge dal Vecchio Continente con due nuovi riconoscimenti che riguardano i corsi del Dipartimento algherese: si tratta del riconoscimento europeo per i percorsi di studio in Architettura composto dalla laurea in Scienze dell’Architettura del progetto (triennale L17) e dalla laurea magistrale in Architettura (specialistica LM4).
Si tratta di riconoscimenti che faciliteranno ai laureati l’iscrizione in albi professionali di altre nazioni europee, percorso non sempre facile da raggiungere. È imminente la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale Ue, alla voce Titolo V. I riconoscimenti sono la conseguenza della elaborazione dei dati dell’Anvur, l’Agenzia nazionale di valutazione dell’università e della ricerca, dai quali risulta che Urbanistica è al primo posto in Italia per i due indicatori sintetici fondamentali.
Il primo riguarda il numero dei crediti conseguiti, degli abbandoni e della prosecuzione nel corso di studi, tutti indicatori che vedono il corso di studi di Alghero ben al di sopra della media nazionale, sia nella laurea triennale sia nella laurea magistrale.
Il secondo indicatore tiene conto delle medie di voto agli esami e alla laurea e della regolarità degli studi al conseguimento del titolo: anche in questo caso il corso di studi registra il minor tasso di abbandoni nazionale e le migliori medie nei voti.
Da segnalare inoltre l’alto grado di internazionalizzazione del percorso, che vede nella laurea magistrale un numero di crediti conseguiti all’estero pari a circa cinque volte la media italiana, che nella laurea triennale sale a circa sei volte il valore nazionale.
Architettura di Alghero continua dunque a distinguersi nel panorama delle “consorelle” facoltà italiane e anche nel merito i riconoscimenti ottenuti testimoniano anche della capacità professionale del corpo docente che riesce a tenere bassissimo il numero degli abbandoni a fronte di profitti scolastici su medie ottimali.
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