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Alghero

Malcontento nella maggioranza che governa il comune di Alghero

Il sindaco Mario Bruno
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Il sindaco Mario Bruno

Botta e risposta fra l'Udc e il sindaco Mario Bruno accusato di scelte autonome su suolo pubblico, ex caserma di via Simon e tassa di soggiorno

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ALGHERO. Il gruppo consiliare dell'Udc algherese a oltre un anno dall'insediamento di questa consiliatura, dopo aver sostenuto lealmente il sindaco e la maggioranza per il raggiungimento di alcuni risultati come da programma di governo, con la sua presa di posizione ha voluto sottolineare con gli strumenti che la politica offre, che l’apparente calma che il sindaco manifesta, in verità nasconde una crescente insofferenza in ampi settori della maggioranza causata dal mancato coinvolgimento delle forze politiche». I consiglieri comunali dell’Udc Alessandro Loi, Monica Pulina e Donatella Marino motivano il gesto di protesta concretizzatosi con l’uscita dall’aula in occasione del consiglio comunale di martedì sera che ha determinato la sospensione della seduta. I tre dopo aver ricordato che l’Udc ha concorso in maniera determinante per la vittoria della coalizione “Insieme per Mario Bruno”, ribadiscono che «le scelte che hanno contraddistinto l’operato dell'amministrazione sono state in gran parte assunte in solitario, o con il concorso di pochi, senza concertazione». Loi, Pulina e Marino entrano nel merito: «Le concessioni di suolo pubblico, che tanta incertezza ha provocato in un comparto che è sempre stato al centro della nostra azione politica, la creazione di un centro sociale nell'ex caserma dei carabinieri di via Simon, l’aumento della tassa di soggiorno, deliberato in tutta fretta, senza opportuna discussione in maggioranza e con gli operatori di settore, che ha visto l’abbandono dei lavori di giunta della nostra delegazione assessoriale». I tre consiglieri concludono chiedendo « un'immediata verifica sullo stato di attuazione del programma e un immediato cambio di rotta sui metodi di governo». Quasi in tempo reale la replica del sindaco. «Il metodo di governo, in questi sedici mesi, si è sempre basato sul coinvolgimento», sostiene Mario Bruno che poi entra anche lui nel merito delle contestazioni: «Il regolamento sulla concessione di suolo pubblico, ha visto la maggioranza impegnata in una lunga fase di definizione e co-progettazione di oltre due mesi, con il contributo di tutti, nell’ambito, tra l’altro, di una delega al demanio attribuita proprio all’Udc fino alle dimissioni dell’assessore Salvatore». Sull'ex caserma di via Simon «non è mai stata mia intenzione, né quella del Consiglio e tanto meno della maggioranza, realizzare in città centri sociali. È invece allo studio un bando per realizzare un distretto della creatività». Il sindaco segnala poi che l'immobile «ancora non è stato riconsegnato dall’Università». Per quanto l'aumento dell’imposta di soggiorno, Mario Bruno precisa che «è stata decisa dalla maggioranza, con il solo parere contrario dell’Udc, per sopperire ai tagli da parte dello Stato (due milioni) e il mancato finanziamento dei cantieri lavoro della Regione». Il sindaco conclude ribadendo la sua più ampia disponibilità a incontrare i consiglieri dell'Udc per andare avanti in questa esperienza politica con un sibillino «ma non a ogni costo».

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