Frecce tricolori: ecco l’aeroclub di Cagliari
Prosegue la polemica sulla manifestazione per San Michele: «Nessun bisogno di rivolgersi a Salerno»
ALGHERO. All’ufficio protocollo del Comune di Alghero si devono essere spaventati, quando hanno ricevuto una lettera da “Associazione sportiva dilettantistica Aero Club Cagliari”. Federato con Aero Club d’Italia e riconosciuto dal Coni come società sportiva, in Riviera del corallo l’aeroclub del Capo di Sotto era stato dato per morto, tanto che per portare le Frecce Tricolori per San Michele l’amministrazione comunale si era rivolta all’Aero Club di Salerno, che lo scorso 15 settembre ha scritto all’Aero Club d’Italia per proporre l’evento e anticipare la volontà del Comune a investire almeno 25mila euro. Trovando perlomeno irrituale la procedura seguita, Michele Pais, consigliere comunale di Forza Italia con l’hobby del volo, aveva chiesto conto agli amministratori di come si fosse arrivati all’Aero Club di Salerno e chi l’avesse autorizzato ad assumere impegni per conto delle casse comunali. Comune e Meta non avevano replicato all’esponente dell’opposizione, ma a bacchettare Pais ci aveva pensato il colonello Bruno Mariani, comandante dell’aeroporto militare di Alghero. Per lui la procedura seguita dal Comune era l’unica corretta e la scelta era ricaduta sull’aeroclub di Salerno – cui il comandante poteva arrivare facilmente, facendo da facilitatore su richiesta dell’amministrazione – solo dopo aver verificato che in Sardegna non esistono aeroclub.
«Conosco personalmente il presidente di quello salernitano e gli ho chiesto di attivarsi, ma solo dopo aver constatato l’assenza di un aeroclub in Sardegna, non esistono più né a Cagliari né a Olbia », aveva spiegato Mariani, intervenendo nella querelle tra maggioranza e opposizione. Mentre il Comune e Meta evitano con cura di infilarsi in questo vicolo cieco di interrogazioni, prese di posizione e pubbliche sconfessioni, al comandante Mariani risponde il presidente dell’Aero Club Cagliari, Vincenzo Anelli. La missiva che ha inoltrato al Comune di Alghero è la prova lapalissiana del fatto che l’Aero Club esiste, ma dimostra anche che le dichiarazioni del colonello non sono passate in cavalleria e hanno indispettito gli aero-amatori cagliaritani. «In Sardegna esistono due aeroclub, Cagliari e Olbia, che potrebbero assolvere alle funzioni richieste a Salerno», precisa Anelli. «Da sempre organizziamo manifestazioni con le Frecce Tricolori dell’Aeronautica militare – ricorda – l’ultima, riuscitissima, l’anno scorso a Cagliari». Rinfrescata la memoria, Vincenzo Anelli passa all’attacco. «Non capiamo le parole del comandante, improprie e inopportune per chi riveste un ruolo di autorità militare – precisa – per il regolamento dell’Aero Club d’Italia, la procedura corretta per organizzare una manifestazione aerea è di rivolgersi a un aeroclub del territorio regionale, senza intermediazioni di altre autorità civili e militari». Polemiche a parte, «come aeroclub sardi chiediamo che la manifestazione ritorni sotto la nostra egida e ci mettiamo al servizio della città di Alghero per la buona riuscita dell’evento», chiede Vincenzo Anelli. La sensazione è che da qui a San Michele il suo non sarà l’ultimo intervento sul tema.
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