Appalto per i rifiuti, primo ricorso
La De Vizia contesta l’esclusione dalla graduatoria guidata dalla Ambiente 2.0
ALGHERO. Il nuovo appalto per la raccolta dei rifiuti non è nato sotto i migliori auspici. Dopo il polverone sollevato dall’opposizione in consiglio comunale per il risultato dell’aggiudicazione provvisoria, ora arriva anche il primo ricorso. Al netto delle beghe politiche e della fondatezza delle ragioni di chi ritiene di essere stato ingiustamente escluso dall’appalto, per Alghero non è certo una buona notizia: l’avvio del nuovo corso auspicato e atteso da anni potrebbe tardare ulteriormente. Per gli algheresi, esasperati da anni di insoddisfazione per il servizio assicurato da Aimeri in regime di proroga, sarebbe davvero una beffa. A ricorrere contro il Comune di Alghero è stata la De Vizia Transfer, società per azioni sarda, con sede a Quartu Sant’Elena, che sarebbe stata esclusa perché non idonea sul piano economico e che per questo motivo non è arrivata neanche all’ultima fase della selezione effettuata dalla commissione tecnica presieduta dal dirigente del settore Ambiente del Comune di Alghero, Francesca Caria. Sulla base della ricostruzione dei fatti, che al momento non trova alcun riscontro formale dagli uffici di Sant’Anna, i legali dell’azienda quartese ritengono di avere tutte le carte per sovvertire il risultato dell’aggiudicazione provvisoria. L’appalto da 63milioni di euro in sette anni è stato temporaneamente aggiudicato ad Ambiente 2.0, consorzio costituito dalla società Pianeta Ambiente con Aimeri, ossia la società che ha gestito la nettezza urbana da molti anni a questa parte e che in Riviera del Corallo gode di scarsissima popolarità. L’aggiudicazione era stata al centro di una rovente polemica innescata dai consiglieri di minoranza, secondo i quali «è ancora negli occhi della gente l’immagine dei cassonetti nauseabondi straboccanti di spazzatura», identificati come simbolo di disservizio. Proprio ieri Ambiente 2.0 è risultata prima nella graduatoria stilata dalla commissione aggiudicatrice del Comune di Porto Torres per un appalto da 22milioni e 400mila euro. (g.m.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google