Beffa scongiurata, Architettura di Alghero ammessa ai fondi per l’università
Il Dipartimento, eccellenza italiana, sarà sede decentrata dell’ateneo sassarese, determinante l’incontro fra Mario Bruno e il presidente Pigliaru. Polemico Tedde
ALGHERO. La beffa è scongiurata: Architettura diventerà sede decentrata e sarà ammessa tra quelle che hanno diritto a dividersi il fondo dedicato.
Ma per i rapporti tra il territorio e la Regione non è proprio periodo. Nel Nord Ovest Sardegna non c’è niente che al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e all’assessore regionale degli Enti locali, Cristiano Erriu, ricordi neanche lontanamente un’area metropolitana. Nulla tra Sassari, Alghero e Porto Torres è come a Cagliari, unica città metropolitana prevista nell’isola dalla legge di riorganizzazione degli enti locali.
Oltre al danno, ieri Alghero ha rischiato la beffa, con tanto di appendice polemica tra il sindaco Mario Bruno e il consigliere regionale Marco Tedde, perché nel Nord Ovest Sardegna niente pare metropolitano, a guardarlo da Cagliari, tranne Architettura. La Facoltà di Alghero è stata esclusa dal fondo dedicato alle sedi universitarie decentrate con la motivazione che la Riviera del corallo è parte dell’area metropolitana di Sassari, e dunque non è poi così decentrata come vorrebbe far credere.
La reazione di Bruno ha costretto la Regione a tornare sui suoi passi. Due sere fa la giunta ha assegnato 5milioni e 640mila euro alle Università sarde per i corsi già avviati nelle sedi decentrate.
A Sassari toccano 640mila euro per la sede di Olbia, i restanti 5 milioni vanno distribuiti tra Oristano e Nuoro. Di Alghero manco l’ombra. «Non è concepibile che Architettura non prenda neanche un euro, è assurdo che Olbia abbia il doppio delle risorse di Alghero, è ingiusto che 5milioni di euro vengano suddivisi fra Nuoro e Oristano, lasciando senza risorse quella che viene riconosciuta come eccellenza nazionale, al primo posto nelle classifiche Censis fra le Facoltà di Architettura», ha sbottato a caldo Mario Bruno. E ieri si è presentato da Pigliaru deciso a cantargliele. «Ci erano stati assicurati criteri oggettivi di individuazione del disagio delle sedi decentrate – è stata la richiesta – si rimedi o sarà difficile recuperare fiducia in una Regione che non ha tra i suoi compiti quello di affossare le eccellenze».
Uscito dagli uffici della Regione, ieri Bruno ha annunciato che «Alghero entra finalmente tra le sedi dell’Università decentrata in Sardegna». La notizia è confermata anche da Cagliari. «Il presidente Pigliaru incontrerà i rettori delle Università, il sindaco di Alghero e degli altri Comuni interessati per condividere le regole che trasformeranno anche il Dipartimento di Architettura di Alghero in sede decentrata, così si va a sostenere un’eccellenza che appartiene a tutta la Sardegna».
A margine dell’incidente diplomatico a lieto fine, ieri si è consumato l’ennesimo round dello scontro tra Bruno e Tedde. «Qualcuno oggi finge di indignarsi per i fondi alle Università decentrate, ma era già scritto», attacca il consigliere regionale. «Non ho mai visto l’allora sindaco a Cagliari per rivendicare risorse e diritti – replica il sindaco – ieri come oggi c’è chi lo fa al suo posto».
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