Il M5S salva la maggioranza «No, pensiamo solo al Parco»
PORTO TORRES. La prima prova è stata superata, ma solo perché c’era Roberto Ferrara del Movimento Cinque Stelle. Martedì sera i consiglieri di maggioranza non sarebbero bastati per dichiarare valida...
PORTO TORRES. La prima prova è stata superata, ma solo perché c’era Roberto Ferrara del Movimento Cinque Stelle. Martedì sera i consiglieri di maggioranza non sarebbero bastati per dichiarare valida l’assemblea del Parco di Porto Conte. Ma l’esponente del Movimento rispedisce al mittente ogni illazione sul fatto che la sua presenza ha salvato la coalizione che governa Sant’Anna dal primo inciampo della nuova era, segnata dall’uscita dell’Udc dalla giunta. «Abbiamo partecipato all’assemblea per rendere note a tutti le problematiche che abbiamo evidenziato sul Piano del Parco, che è in fase di gestazione ed è sovraordinato anche al Puc», dichiara Ferrara per spiegare l’importanza attribuita a quel documento, dal quale una settimana fa era nata una polemica su cui il Movimento Cinque Stelle non intende arretrare. Ma per i pentastellati c’era anche un altro motivo per cui aveva senso esserci. «Il direttore del Parco è in scadenza ed era necessario nominarne uno pro tempore in attesa del concorso per individuare quello nuovo», chiarisce Ferrara.
«Tanto per sgomberare il campo da illazioni o supposizioni stravaganti – attacca – noi non sosteniamo e non sosterremo questa maggioranza in consiglio comunale». Per Ferrara «il consiglio comunale è una cosa e il Parco un’altra, abbiamo voluto un’ampia rappresentanza in assemblea quando alcuni spingevano per ridurla, ora siamo responsabili delle sue sorti». Porto Conte «può e deve essere una risorsa del territorio e dev’essere ben amministrato, anche a discapito dei giochi di potere», pensa Ferrara, che è «sbalordito dalle reazioni scomposte di una parte del Pd per la nostra partecipazione». (g.m.s.)
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