Attività produttive, manca il numero legale
La maggioranza non si è presentata alla riunione di Commissione convocata da Monica Pulina (Udc)
ALGHERO. Se è vero che tre indizi fanno una prova, da ieri lo stato confusionale della politica algherese è provato. La prima conferma arriva dal fatto che la seduta della commissione consiliare del Comune per le Attività produttive, è saltata perché non si è raggiunto il numero legale e perché a farlo mancare è stata l’assenza dei consiglieri di maggioranza. La seconda indicazione dell’impasse che affronta l’amministrazione comunale è data dal fatto che la commissione, che decide su questioni particolarmente delicate e spinose, sia presieduta da quella che ormai può definirsi a tutti gli effetti un’esponente dell’opposizione, Monica Pulina, consigliere comunale dell’Udc. Terza e ultima conferma sulle difficoltà di Sant’Anna è che un argomento delicato come quello che avrebbe dovuto trattare ieri la commissione - ossia il regolamento sull’assegnazione delle concessioni per l’occupazione del suolo pubblico - diventi il terreno di una battaglia interna all’amministrazione, figlia di una crisi negata solo dalla matematica. Ieri la commissione avrebbe dovuto ascoltare il parere del dirigente, l’architetto Alberto Marrone, e dei rappresentanti delle associazioni di categoria, Massimo Cadeddu di Confcommercio e Mario Piras di Confartigianato. Anche gli “ospiti” erano stati convocati con una settimana di anticipo, ma tra venerdì sera e sabato mattina sono stati invitati a un incontro con l’assessore comunale Gavino Tanchis, sempre per ieri mattina. La più arrabbiata di tutti è Monica Pulina. «Abbiamo convocato la commissione su richiesta degli operatori e di chi li rappresenta, invitando anche l’assessore Tanchis e l’assessore Esposito – dice Pulina –, questo atteggiamento è la dimostrazione che il sindaco non vuole il confronto, non accetta le critiche e non è interessato alle proposte». Di più. «Non è la prima volta che le commissioni da me convocate vengono snobbate – attacca – questo conferma la bontà della scelta dell’Udc di tagliare con questa maggioranza». La censura per quanto successo ieri è unanime, da Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi di Forza Italia ad Alessandro Loi dell’Udc, da Maria Grazia Salaris ed Emiliano Piras del Nuovo Centro Destra a Enrico Daga del Pd, sino a Graziano Porcu del Movimento Cinque Stelle. «È farsesco, il sindaco e la maggioranza parlano tanto di collegialità, di concertazione e di condivisione – accusano – e poi incontrano le associazioni categoria di nascosto dai consiglieri, questa è una grave mancanza di rispetto verso l’aula e le sue regole».
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