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Alghero, la facoltà di Architettura rischia la chiusura

di Gian Mario Sias
Alghero, la facoltà di Architettura rischia la chiusura

A lanciare l’allarme su Facebook è Arnaldo Cecchini, ex preside e docente

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ALGHERO. «Alghero rischia di perdere anche la sua presenza universitaria». È l’allarme che Arnaldo Cecchini, ex preside, docente e deus ex machina di Architettura affida a una lettera spedita non troppo segretamente al sindaco di Alghero, Mario Bruno, tramite facebook. Un appello pubblico, in pratica, il cui destinatario finale non è neanche il primo cittadino, ma il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru. Cecchini usa il vecchio metodo di “parlare a nuora, perché suocera intenda”, come recita un modo di dire assai comune nella lingua italiana, utile per far capire qualcosa a uno indirettamente, rivolgendosi a una terza persona, così che il vero interessato sia informato anche se non interpellato. Il docente del Dipartimento di Architettura ricorda a Bruno cos’era stato annunciato l’11 novembre.

«Alghero entra finalmente tra le sedi dell’Università decentrata in Sardegna, a Cagliari con il presidente Pigliaru abbiamo incontrato i rettori delle due Università sarde, tutti concordi sull’inserimento di Architettura nel fondo dell’Università decentrata». Quel viaggio il sindaco l’aveva deciso la sera prima, per andare a protestare contro la delibera della giunta regionale che assegnava 5milioni e 640mila euro alle Università sarde per i corsi avviati nelle sedi decentrate. Tra le quali non c’era Alghero, cosa che aveva tanto arrabbiare Bruno.

Caro Mario, cari "amici" di facebook, non è a fini polemici che condivido questo post di un mese fa.So che i problemi e...

Posted by Arnaldo Cecchini on Sabato 12 dicembre 2015

«Non è concepibile che Architettura non prenda neanche un euro, è assurdo che si lasci senza risorse quella che viene riconosciuta come eccellenza nazionale», aveva sbottato prima di partire per Cagliari a parlare con Pigliaru. Dopo aver incontrato il governatore, Bruno aveva assicurato che Alghero sarebbe diventata sede decentrata e che «entro due settimane il presidente e i rettori incontreranno tutti i sindaci delle città sede di Università diffusa per definire e condividere modalità immediate di funzionamento e finanziamento, sulla base di una proposta di Pigliaru e dei rettori». Di settimane ne sono passate quasi cinque e di quel percorso, avverte Arnaldo Cecchini, non si è più saputo nulla.

«Do atto al sindaco di Alghero di una reattività pronta e di un impegno vero – dice il prof – non so se la sua fiducia nelle promesse sia ben riposta, spero di sì ma temo di no». Come sostiene Cecchini, «un buon indizio della volontà di fare le cose è quello di farle». Nel caso specifico, «se si vuole davvero inserire Alghero tra le sedi decentrate – conclude il docente – un buon modo sarebbe stato di farlo quando si stanziavano i fondi per le sedi decentrate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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