La magica atmosfera della Barbagia affascina la Riviera
Vincente l’alleanza con i comuni di Oliena e Orgosolo Un’esperienza da ripetere durante la stagione estiva
ALGHERO. Quella di portare sulla Riviera del Corallo alcune tra le espressioni più autentiche della cultura sarda era una scommessa facile da vincere.
La presenza di Oliena e Orgosolo ha caratterizzato la tre giorni dei “Corrals a l'Alguer” con un risultato estremamente positivo per quanto riguarda l’affluenza e la partecipazione del pubblico. Ancora una volta lo spazio de Lo Quarter si è rivelato una straordinaria location per ogni tipo di manifestazione e in particolare per accogliere il trasferimento in riva al mare di “Autunno in Barbagia”. L'evento ha rappresentato una autentica calamita per il pubblico che ha assistito a una variegata organizzazione fatta di mostre, folklore, i prodotti tipici, le degustazioni. Aspetto quest’ultimo tra i più graditi per la particolarità della cucina sarda dal gusto irripetibile. Ha destato grande attenzione l’esposizione di Roberto Serri che con Caras ha rappresentato volti e leggende di Sardegna, stesso discorso per le creazioni artistiche di Anna Gardu, capolavori già esposti nel Tesoro d’Italia in Expo 2015, nel Padiglione Eataly a Milano, che ad Alghero resteranno in mostra fino al 10 di gennaio.
Oliena e Orgosolo hanno portato a Lo Quarter le loro eccellenze a cominciare dalla preparazione e degustazione dei piatti della tradizione agro-pastorale, le botteghe del gusto, la musica, le ricamatrici e i laboratori per bambini. Nel corso delle tre giornate il vecchio cuore della città murata ha raccolto profumi e sapori della Barbagia che ha avuto il culmine con la serata trasmessa in diretta Sky e con l’incredibile calca di folla che si è formata nel momento in cui era possibile accedere alla “spianata” di maialetti allo spiedo, ormai giunti a cottura giusta, presi letteralmente d'assalto. Altro momento di sicuro interesse quello della vestizione delle spose di Orgosolo e Oliena con il tradizionale costume, un momento importante, ricco di significati, una delle espressioni più autentiche della cultura barbaricina. Vincente si è rivelata anche la serata folk presentata da Ottavio Nieddu che ha fatto da suggello all'iniziativa, definita “strategica” voluta dalla amministrazione comunale algherese tra Alghero, Oliena e Orgosolo. Prendendo spunto da Corrals a l'Alguer, dal successo ottenuto, sarebbe piuttosto interessante riproporre lo stesso evento durante la stagione estiva quando l'offerta di queste espressioni della cultura sarda può essere dedicata a un pubblico più vasto e di valenza internazionale. Il ritorno sarebbe equamente diviso tra Alghero, che ospita l’evento e che dispone di una platea unica in Sardegna, e i centri dell’interno protagonisti della kermesse. In questo modo la città catalana continuerebbe a svolgere la sua funzione di “porta” di accesso verso l'interno dell’Isola. A conclusione della manifestazione e preso atto del successo, espressioni di soddisfazione sono giunte dalla amministrazione comunale algherese e dai sindaci e amministratori di Oliena e Orgosolo. Il giudizio è unanime: «È stata una esperienza straordinaria sul piano umano, dell’accoglienza e della scenografia, tutti i protagonisti hanno dato il meglio di se durante i tre giorni dei Corrals».
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