Due milioni e mezzo per il polo tecnologico
ALGHERO. Il contratto d’area riprende vita. Sul territorio dell’Area di crisi di Sassari, Alghero e Porto Torres arrivano 7milioni e mezzo, frutto del terzo protocollo d’intesa per l’Area di crisi di...
ALGHERO. Il contratto d’area riprende vita. Sul territorio dell’Area di crisi di Sassari, Alghero e Porto Torres arrivano 7milioni e mezzo, frutto del terzo protocollo d’intesa per l’Area di crisi di Sassari, Alghero e Porto Torres. Alla Riviera del corallo spettano 2milioni e mezzo. Un terzo esatto del bottino, che Alghero utilizzerà per realizzare nell’area industriale di San Marco un polo tecnologico per la qualità e l’efficienza edilizia, ambientale ed energetica. Da progetto si chiama “Lite House”, di fatto si dovrà trattare di uno strumento innovativo, in grado di attrarre imprese, creare occupazione e generare sviluppo. Impegno gravosissimo, per il quale 2milioni e mezzo non sono che una minima parte rispetto al necessario. Per essere più concreti, la Lite House di San Marco avrà l’obiettivo di agevolare il processo di ricerca e sviluppo delle piccole e medie imprese locali attraverso l’interazione con laboratori di ricerca universitari e start-up industriali già incubate nell’area industriale. In una superficie di 1600 metri quadri saranno realizzati 700 laboratori e 900 tra uffici, sale riunioni e coworking. «È un intervento che rafforza l’economia locale e garantisce occasioni di sviluppo produttivo a imprese e aziende del territorio», è la convinzione ma anche la speranza del sindaco di Alghero, Mario Bruno. «Creare e sostenere nuove imprese innovative, soprattutto nella bioedilizia, ci sembra un buon investimento - aggiunge - che rilancia l’area industriale di San Marco a tutto vantaggio dell’occupazione del Nord Sardegna». La creazione del polo tecnologico di San Marco rientra nel piano più complessivo che vede alleati Comune di Alghero, università di Sassari e Agenzia regionale, alla cui progettazione comune si deve l’ideazione di Oasi, officina algherese di sviluppo dell’imprenditorialità, che quanto prima aprirà i battenti a Lo Quarter e di cui saranno destinatari le imprese e start-up innovative, i giovani e i liberi professionisti, che troveranno servizi di consulenza, formazione e occasioni di sviluppo. (g.m.s.)
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