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Alghero, l’assessore annuncia: «Riprendono i lavori nella Grotta Verde»

di Gianni Olandi
Alghero, l’assessore annuncia: «Riprendono i lavori nella Grotta Verde»

Gianni Cherchi: il contenzioso con l’impresa si è concluso La fruibilità del sito costituirà un forte richiamo turistico

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ALGHERO. Sembra che la lunga querelle per l’interruzione dei lavori nella Grotta Verde sia agli sgoccioli. Ad anticipare la notizia dell’imminente ripresa della realizzazione del vecchio progetto è stato l’assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Cherchi, in occasione della conferenza di fine anno tenutasi negli uffici del sindaco Mario Bruno per presentare il bilancio di dodici mesi di attività.

«Il 2016 sarà l’anno della ripresa dell’intervento», ha detto l’esponente della giunta che, pur non precisando i termini del merito della procedura in corso ha lasciato chiaramente intendere che il contenzioso con la ditta che sta realizzando l’intervento, la Pmf di Iglesias, si sta esaurendo nel quadro di un nuovo accordo tra le parti. Non si tratta di una informazione di poco conto vista l’enorme importanza che la Grotta Verde rappresenta per il Nord ovest e la Sardegna più in generale, non soltanto sotto l’aspetto storico e archeologico. L’antro infatti – una cavità carsica parzialmente sommersa – rappresenta una straordinaria opportunità di promozione e richiamo turistico. Con questo scopo e nell’intento di procedere alla sua valorizzazione, nel 2010 sono stati stanziati un milione e 200mila euro per rendere fruibile il sito che si trova nello stesso promontorio di Capo Caccia che ospita le grotte di Nettuno. La fruibilità di questo ulteriore patrimonio naturalistico costituirebbe quindi un enorme potenziale di richiamo che oltre alla promozione del territorio avrebbe ricadute non secondarie sul piano economico.

Non bisogna dimenticare, infatti, che ogni anno vengono incassati circa due milioni di euro dalle visite nelle Grotte di Nettuno che confluiscono nelle casse della Fondazione Meta, l’ente di promozione turistica al quale sono assegnati i compiti di organizzare gli eventi, come il Cap d’Any, e quindi determinare, a fronte degli investimenti pubblici, benefìci per il settore alberghiero e dei servizi. Tra l’altro, l’apertura della Grotta Verde avrebbe indubbi risvolti di natura occupazionale che rappresentano, vista la situazione, una opportunità non certo trascurabile.

Prima della sospensione dei lavori per il noto contenzioso, l’impresa aveva realizzato circa 170 metri di scalinata in legno per l’accesso alla grotta, una struttura che avrebbe dovuto ospitare un box office, utilizzabile evidentemente anche per le Grotte di Nettuno, e perfezionato l’impianto di illuminazione.

La ripresa dei lavori accennata dall’assessore costituisce dunque una novità di assoluto interesse su fronti diversi: culturale, storico, promozionale,economico e occupazionale. Riflessi non di poco conto in un momento di oggettivo stallo per l’assenza di un progetto complessivo di sviluppo della città che sembra legato alla sola approvazione del piano urbanistico comunale il cui perfezionamento, così si sostiene a Palazzo Civico, dovrebbe concludersi entro l’anno appena cominciato.

Solo a fini statistici – per curiosità – il Puc è stato assegnato nel 1994 all’architetto Emilio Zoagli dall’allora sindaco Carlo Sechi e quest’anno “festeggerà” il compleanno dei 22 anni di elaborazione.

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