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Alghero

Tasse non pagate, sanzioni troppo alte: sollevazione popolare contro la Secal

di Gian Mario Sias
Tasse non pagate, sanzioni troppo alte: sollevazione popolare contro la Secal

Bollette salate per i pagamenti slittati anche di un solo giorno rispetto alla scadenza prevista. Critiche dai 5 Stelle

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ALGHERO. Per moltissimi algheresi è stato il regalo di Natale meno gradito, per la Secal solo un atto dovuto, per il Comune una montagna di soldi da incamerare, per il Movimento Cinque Stelle, che ha sollevato il caso, l’ennesima promessa non mantenuta.

La pioggia di cartelle esattoriali recapitate ai cittadini della Riviera del corallo a fine dicembre diventa un caso. Gli ingredienti ci sono tutti, a iniziare dai numeri. La società di riscossioni del Comune di Alghero ha inviato oltre 11mila solleciti di pagamento per mancati o ritardati pagamenti delle tasse comunali per il 2011 e il 2012. Totale da recuperare, 6milioni di euro. Tecnicamente si tratta di sanzioni emesse a carico di chi non ha pagato i tributi locali o di chi l’ha fatto parzialmente, o fuori tempo massimo. «Si tratta di procedure automatiche, ma ci possono essere degli errori, per contestare i quali basterà una semplice istanza corredata di tutte le ricevute che attestino i pagamenti entro i termini previsti», spiega Roberto Farano, responsabile per Secal della procedura di riscossione avviata con gli avvisi di dicembre. «Se un contribuente effettua un bonifico bancario nello stesso giorno in cui scade il pagamento di un’imposta o di una rata della stessa tassa – spiega Farano – è possibile che il sistema registri un ritardo perché la notizia del pagamento a noi arriva solo tre giorni dopo».

Il primo passo sarà dunque la verifica e l’accertamento di reali ritardi o inadempienze. Risolto quel passaggio, la rabbia di molti resterà tale e quale, «perché resta assurdo un sistema che prevede che un cittadino possa pagare 100 euro di sanzioni per una tassa pagata per intero», lamenta un utente. Al di là della cifra, significativa ma certamente non astronomica, resta la perplessità per un regolamento che sanziona così pesantemente un cittadino che, qualunque sia il motivo, ha semplicemente pagato le rate con due o tre giorni di ritardo.

Su questo argomento, il Movimento Cinque Stelle è durissimo. «Questa estate il sindaco aveva assicurato dal proprio profilo facebook che sarebbe stata approvata una modifica del regolamento sulla Tarsu», ricordano i consiglieri comunali Roberto Ferrara e Graziano Porcu. «Si era detto che non è giusto che per il tardivo pagamento della tasse, alcuni cittadini debbano pagare interessi e more di una certa consistenza – insistono i due pentastellati – con cui vengono messi alla stessa stregua di evasori totali e grandi evasori, per i quali sarebbero necessarie azioni ben più importanti». La risposta di Porcu e Ferrara non sarà originale ma è chiarissima. «Questa amministrazione è in stallo da mesi, gli atti approntati e discussi sono pochissimi – dicono – e anche quelli già passati nelle commissioni, come le modifiche al Regolamento del consiglio comunale o al registro delle associazioni, non approdano mai in aula». Il loro auspicio è che «la riforma del Regolamento per la disciplina dell’imposta unica comunale venga portato quanto prima all’attenzione delle commissioni e che si possano eliminare aberrazioni come quelle cui assistiamo in questi giorni».

Altrettanto chiara la posizione dell’amministratore unico di Secal, Salvatore Marino. «Noi abbiamo il solo compito di riscuotere, qualunque altra decisione non ci spetta e ci deve essere comunicata attraverso specifici atti amministrativi».

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