Pirisi: «I nostri giovani costretti a emigrare»
Secondo il capogruppo del Pd la giunta comunale non riesce a programmare lo sviluppo economico
ALGHERO. «Non c'è un programma di sviluppo, dopo 20 mesi di governo non si individua una prospettiva economica, non si può continuare a sostenere “aspettiamo il puc” visto che lo strumento urbanistico è in elaborazione dal 1994». Mimmo Pirisi, capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale, bacchetta l'esecutivo con una serie di rilievi sulla programmazione economica del territorio la cui scarsa incisività nel contesto sociale sta favorendo l’emigrazione di tanti giovani. «Viviamo una situazione nella quale si è tolta la speranza di un lavoro per le generazioni che hanno esaurito il percorso di studio e che oggi debbono cercare opportunità occupazionali lontano da Alghero, tantissimi all'estero – prosegue Mimmo Pirisi – e questo trend negativo è dominante ormai da circa quattro anni. Un esempio per tutti: il progetto degli insediamenti alberghieri di Maria Pia». Iniziativa che vede coinvolti gruppi imprenditoriali locali per un investimento che prevede la realizzazione di posti letto di categoria lusso nell’area dove è stato realizzato il Palazzo dei Congressi, gruppi che hanno annunciano pubblicamente la disponibilità e prendere in gestione la strutura che sembra destinata all'abbandono e al degrado. «Sappiamo che da tre anni – prosegue il capogruppo del Pd – è stato presentato un elaborato, non ne conosciamo le dimensioni, i volumi, le caratteristiche, ma siamo però convinti che di questa iniziativa si debba parlare, non nel chiuso di qualche stanza ma nell’assemblea civica, il luogo deputato ad assumere decisioni che riguardano la collettività. Ebbene questo progetto non ha avuto alcuna risposta e questo atteggiamento non è rispettoso del ruolo dell'impresa e non è conforme a quello della politica chiamata a dare appunto risposte, anche negative si intende, ma risposte».
L'esponente del Pd affronta poi la questione del piano urbanistico comunale: «Si tratta di uno strumento atteso da oltre 20 anni e la cui conclusione non appare proprio dietro l'angolo nonostante gli annunci che giungono da Sant'Anna. E sempre per quanto riguarda Maria Pia va ricordato che l’area ha una destinazione turistico ricettiva già dal vecchio piano regolatore generale e quindi non crediamo che il nuovo puc intenda stravolgere questa indicazione». (g.o.)
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