Alghero, pioggia di domande per la direzione del Parco di Porto Conte
Sono 24 gli aspiranti per la copertura del ruolo, con contratto dirigenziale per 5 anni. I colloqui inizieranno il 17 febbraio
ALGHERO. Sono 24 le domande di partecipazione al bando del parco di Porto Conte per la copertura del ruolo di direttore, con contratto dirigenziale per 5 anni. La scadenza per la presentazione delle domande era stata fissata per il 19 di gennaio.
Il consiglio di amministrazione della Azienda Speciale, presieduto da Antonio Farris, ha fissato per il prossimo 17 febbraio l'inizio dei colloqui che saranno svolti da una commissione nominata dalla dirigenza del Parco. Sarà quindi lo stesso presidente Farris, con proprio provvedimento, a portare in assemblea, costituita dal consiglio comunale di Alghero, il risultato definitivo della selezione per l’assegnazione dell'incarico.
La conclusione della procedura riporterà la riserva naturale della Baia delle Ninfe nella pienezza operativa in modo da proseguire quei compiti di sensibilizzazione ambientale, di promozione della riserva e di produttività. Impronta quest'ultima che vede il Parco protagonista di un percorso che oltre alle attività scientifiche, e divulgative come quelle svolte dalle guide esclusive di ExplorAlghero, pone la giusta attenzione su iniziative capaci di produrre economia.
Tra queste la realizzazione di una foresteria con evidenti funzioni ricettive, disporrà di una ventina di posti letto, e di un emporio destinato a ospitare, per la vendita, anche le produzioni della riserva naturale che sono tutte sostenute dal marchio che ne attesta la qualità. Risultato quest’ultimo ottenuto in stretta collaborazione con le aziende agrarie produttrici che operano nell’area parco, in un contesto ambientale quindi di particolare pregio anche in riferimento alle specificità delle diverse produzioni del territorio. Tornando agli aspetti turistico ricettivi va osservato che la riserva sta attendendo da anni il trasferimento di beni immobiliari di proprietà dello Stato, ministero della Difesa, e che dovrebbero essere trasferiti al patrimonio regionale. Beni che riqualificati e resi operativi potrebbero consentire al Parco una offerta più consistente per quanto riguarda i servizi riservati ai visitatori.
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