Alghero, il motocross anticipa la stagione turistica dei grandi eventi
Alcuni dei protagonisti sono già in città per provare la pista in vista degli Internazionali d’Italia. Tore Cambule: «Il miglior modo per promuovere la città»
ALGHERO. Dopo trent’anni passati a rimodellare quella vecchia cava di sabbia abbandonata, Salvatore Cambule, per tutti Tore, è pronto a realizzare un sogno. La sua pista di motocross, una scommessa alla quale ha dedicato tutta la vita, è pronta a ospitare gli “Internazionali d’Italia”. Domenica prossima la determinazione e la passione di quest’uomo diventeranno il più illuminante esempio di due concetti che troppo spesso rimangono astratti: riconversione e destagionalizzazione. Ormai inizia a essere chiaro a tutti che quella piana di sabbia in mezzo al paradiso terrestre, tra le Bombarde e il Lazzaretto, non è uno scempio ambientale ma una straordinaria operazione di restyling di un sito produttivo ormai dismesso. In quella cava non potrebbe crescere niente, solo talenti delle due ruote. Ora che l’evento si avvicina anche i più scettici iniziano a rendersi conto che l’invasione di migliaia di persone – tra piloti, meccanici, manager, addetti ai lavori, stampa specializzata e appassionati da tutto il mondo – può indicare la strada da percorrere per garantire “più mesi” alla filiera turistica della Riviera del corallo e del Nord Ovest Sardegna. La pista nascosta tra gli eucalipti e la baia del Lazzaretto è conosciutissima tra i campioni e i loro team. Le condizioni climatiche, lo scenario circostante e le qualità di quel tracciato che ha ben poco di artificiale ne hanno fatto la meta di molti dei più grandi talenti della disciplina. È il caso dello svizzero Alessandro Contessi, 19 anni, che si allena qui dal 2014. «È una pista fantastica e si trova in un luogo bellissimo, a due passi dall’aeroporto e dal centro abitato», racconta. Praticamente un messaggio promozionale gratuito per il territorio. Domenica scenderanno in pista i piloti dei primi dieci team ufficiali del Campionato del mondo. Prenderà il via il 27 febbraio in Qatar, perciò gli Internazionali d’Italia rappresentano le prove generali per testare le nuove moto, lanciarle sul mercato e verificare la preparazione dei centauri. La vita di Tore Cambule, che merita un capitolo a parte, è tutta in quei 1450 metri di terra resa sterile dall’attività della cava. «Questo è il miglior modo di reinventare la Sardegna e di promuoverla – dice –. Grazie a questi campioni Alghero e le sue meraviglie fanno il giro del mondo». Per vedere le star mondiali del motocross, arriveranno da tutta l’isola e non solo. Giovedì il sopralluogo della commissione tecnica verificherà le condizioni di sicurezza necessarie perché tutto giri al meglio e darà il via libera ufficiale. Ma per Alghero è già un successo. «Questo evento ci è stato presentato un anno fa, siamo arrivati finalmente al traguardo», commenta soddisfatto il sindaco Mario Bruno. «Quella di domenica è un’iniziativa di grande richiamo, che va esattamente nella direzione auspicabile, Alghero si presta a eventi del genere – aggiunge – si prospettano numeri importanti, soprattutto in considerazione del fatto che siamo in bassa stagione».
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