E domani mobilitazione con lo slogan “Stop si vola”
ALGHERO. A piedi o in bici, per difendere il diritto alla mobilità dei sardi. È l’obiettivo di “Stop si vola”, manifestazione in programma domattina ad Alghero. Promossa da alcune forze politiche non...
ALGHERO. A piedi o in bici, per difendere il diritto alla mobilità dei sardi. È l’obiettivo di “Stop si vola”, manifestazione in programma domattina ad Alghero. Promossa da alcune forze politiche non appena si è saputo della decisione di Ryanair di rinunciare all’aeroporto internazionale “Riviera del corallo” come propria base, la marcia di domani potrebbe diventare un evento bipartisan, coinvolgendo tutti gli algheresi di fronte al rischio che il sistema aeroportuale del Nord Ovest Sardegna subisca un colpo gravissimo. «Se fosse definitivo, l’annuncio di Ryainar di voler abbandonare Alghero segnerebbe il periodo più nero della nostra storia, da sardi subiamo l’isolamento provocato dalla politica nazionale», dice Maria Grazia Salaris del Nuovo Centro Destra per spiegare le ragioni del corteo che domattina alle 9.30 si snoderà da Porta Terra verso l’aeroporto. «I voli low cost hanno aperto il nostro orizzonte, i nostri giovani hanno potuto scegliere di seguire gli studi a loro più consoni, l’impresa turistica e tutta la nostra economia sono cresciute e si sono sviluppate», insiste l’ex assessore, oggi tra i banchi dell’opposizione. «Questa è una battaglia di tutti, cittadini e istituzioni – aggiunge – invitiamo alla partecipazione il sindaco Mario Bruno in rappresentanza di tutta la comunità, chiedendogli di coinvolgere tutti i sindaci del territorio e le istituzioni di tutto il Nord Ovest Sardegna». Va decisamente in questa direzione la proposta del capogruppo del Pd in consiglio comunale, Mimmo Pirisi. «La manifestazione nasce per far sentire la voce dei cittadini e le loro preoccupazioni, spero che a queste voci si aggiunga quella del sindaco – chiede – si metta a capo del corteo e faccia valere in tutte le sedi le ragioni di Alghero». (g.m.s.)
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