Bloccato con tre etti di coca nelle mutande
Il giovane è stato fermato dalla polizia sulla litoranea per Bosa. Adesso è agli arresti domiciliari
ALGHERO. Alla vista degli uomini della polizia di Stato, ha cercato di nascondere la droga nelle mutande, ma è stato tutto inutile: Michele Simula, algherese di 33 anni, è stato arrestato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Avantieri notte il giovane stava viaggiando sulla litoranea, in direzione di Bosa, quando è incappato in un posto di blocco della polizia. Fermato per un normale controllo, Michele Simula si è mostrato subito nervoso, quasi infastidito per esser stato fermato a quell’ora di notte. Un atteggiamento che ha messo sul chi vive gli agenti che, a qual punto, hanno deciso di approfondire i controlli.
Prima una rapida perquisizione dell’auto sulla quale viaggiava il giovane, poi una perquisizione personale. E a quel punto gli uomini della polizia di stato hanno scoperto un involucro contenente una polvere bianca. È stato sufficiente un test per accertare la natura della sostanza, cocaina. Quasi tre etti (272 grammi), che per la polizia non erano certo per uso personale. A quel punto Michele Simula è stato accompagnato in commissariato e arrestato per detenzione a fini di spaccio della cocaina.
Dopo aver trascorso la notte in una camera di sicurezza del commissariato di via Kennedy, assistito dall’avvocato Elias Vacca, ieri mattina Michele Simula è comparso davanti al giudice del tribunale di Sassari. Al termine della breve udienza, il giudice ha convalidato l’arresto del giovane e ne ha disposto la detenzione ai domiciliari in attesa del processo che è già stato fissato per il 26 febbraio.
Quello messo a segno avantieri notte dalla polizia di stato è solo l’ultimo colpo nella lotta allo spaccio delle sostanze stupefacenti. Negli ultimi mesi le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli sia nelle cosiddette “zone di spaccio”, sia con una serie di controlli apparentemente casuali effettuati nel corso delle operazioni per il controllo del territorio mirate alla repressione e prevenzione di fatti criminosi.
I controlli, inoltre, sono stati intensificati nei pressi delle scuole e nei luoghi di ritrovo dei più giovani. Un lavoro che ha portato a risultati importanti, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione degli episodi criminosi legati al fenomeno dello spaccio delle sostanze stupefacenti.
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