Le barriere di canne consolidano la spiaggia
ALGHERO. Si sono conclusi appena in tempo i lavori di posizionamento dei pali “incannicciati” sulla spiaggia del Lido eseguiti dall'amministrazione comunale. Il maestrale prima e il libeccio poi di...
ALGHERO. Si sono conclusi appena in tempo i lavori di posizionamento dei pali “incannicciati” sulla spiaggia del Lido eseguiti dall'amministrazione comunale. Il maestrale prima e il libeccio poi di questi ultimi giorni infatti, hanno inflitto un primo colpo sul delicato sistema sabbioso con l'insidia tipica del periodo invernale. L'opera di mitigazione del vento contro la dispersione della sabbia viene eseguita da qualche tempo, ma quest'anno le barriere installate sono state decisamente più numerose e in particolar modo sul tratto di via Lido, maggiormente esposto. E tutto ciò ha giovato alla salute della spiaggia: lungo via Lido i cumuli di sabbia erano decisamente modesti e in larga parte costituiti da foglie secche di posidonia. Per anni si è assistito alla dispersione di quote consistenti di sabbia (decine di metri cubi) che andavano a depositarsi sulla strada e dentro i tombini delle acque bianche. Con delle semplici barriere composte da pali in legno e stuoie di canne invece, il problema si è di molto ridimensionato. Meglio tardi che mai direbbe qualcuno, ma si sa i processi burocratici delle amministrazioni pubbliche sono elefantiaci. Le piccole palizzate oltre che bloccare la dispersione della sabbia ne favoriscono l'accumulo e la ricostituzione dell’impianto dunale che in via Lido è da anni praticamente inesistente. Sarebbe utile riflettere, come suggeriscono anche gli esperti, sulla opportunità di procedere alla piantumazione di essenze arboree tipiche dei cordoni dunali al fine di favorire il consolidamento della sabbia. In questo modo si favorirebbe anche la rinaturalizzazione di una spiaggia urbana dove al momento il colore predominante è il grigio del cemento della lunga passeggiata.
Sergio Ortu
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