La Nuova Sardegna

Alghero

Ispezione dei Nas all’ospedale civile: «Igiene precaria»

di Gian Mario Sias
Ispezione dei Nas all’ospedale civile: «Igiene precaria»

Dopo le polemiche sono scattati i controlli dei carabinieri Accuse alla Regione che «continua a tagliare i servizi»

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ALGHERO. Ora lo certificano anche i Nas: le condizioni del reparto di Medicina dell’ospedale civile di Alghero sono ai limiti. Ieri i carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Sassari hanno eseguito un’ispezione all’interno della struttura. Una risposta immediata alla levata di scudi partita dalla Riviera del corallo contro una situazione definita di assoluta precarietà igienica, anche se al momento non sono stati riscontrati concreti pericoli per la salute pubblica.

Ma l’ambiente in cui sono costretti medici, paramedici, personale e pazienti è davvero ai confini con l’inaccettabile. La divisione è costretta in uno spazio cadente, avrebbe bisogno di un restyling profondo che non arriva, tanto che la fine di questo calvario non è nemmeno immaginabile.

Nel frattempo i pazienti sono ospitati alla bell’e meglio, con le barelle incolonnate lungo il corridoio. La professionalità di chi opera nel reparto non è in discussione. L’equipe medica e sanitaria è stata esclusa dalle polemiche che nelle ultime ore sono divampate, con un’escalation di segnalazioni, proteste e indignazioni che hanno prima coinvolto gli addetti ai lavori, i cittadini e i rappresentanti politici e istituzionali di Alghero, poi hanno attirato l’attenzione dei militari guidati dal comandante Gavino Sotgia, che ieri si sono presentati in via don Minzoni per verificare direttamente una situazione ai limiti del paradosso.

La situazione accertata è straordinariamente precaria, operatori e pazienti sono costretti a convivere con una situazione da cantiere. Una condizione di disagio che i responsabili della struttura spiegano con la necessità di non chiudere il reparto, evento che moltiplicherebbe le difficoltà degli algheresi e li costringerebbe a ricorrere agli ospedali di Sassari e Ozieri.

Dopo aver preso nota di quanto visto e al termine di un primo confronto con i vertici della struttura, i carabinieri sono impegnati nel tentativo di capire perché i lavori di ristrutturazione di cui il reparto ha bisogno vadano così a rilento e di chi sia la colpa. Solo dopo ulteriori accertamenti si valuterà se interessare la Procura di Sassari, ma al momento i Nas non hanno accertato alcuna violazione penale.

Gli accertamenti dei prossimi giorni proseguiranno esattamente in questa direzione. Due sere fa il primo a segnalare che lo stato di degrado avesse ormai raggiunto livelli insostenibili era stato il consigliere Michele Pais di Forza Italia, che si era spinto addirittura a definire quelle del reparto «condizioni da lager», precisando che «l’équipe sanitaria che lavora in quelle condizioni è eroica e merita apprezzamento e solidarietà».

Ma al coro di sono associati in tanti, dai banchi della minoranza come da quelli della maggioranza. «Questo è l’effetto dell’impegno profuso dalla Regione – è l’accusa ricorrente – che continua a mortificare la sanità algherese tagliando sui sevizi e sul personale e non intervenendo su una situazione di assoluto degrado della struttura ospedaliera». Lo stesso Pais si era chiesto se «si dovesse aspettare l’intervento dei carabinieri per scuotere le coscienze di qualcuno». Evidentemente sì.

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