All’Alghero in House 16 lavoratori a rischio
Fallita la trattativa fra le organizzazioni sindacali e l’amministrazione municipale Per Forza Italia la soluzione è il passaggio di parte del personale alla Multiss
ALGHERO. Nubi in vista per i dipendenti di Alghero in House. Il mancato accordo tra Comune di Alghero e organizzazioni sindacali rischia seriamente di spalancare le porte del licenziamento ad almeno 16 degli oltre 50 lavoratori della società di servizi di proprietà dell’amministrazione comunale. L’ennesima fumata nera di una trattativa sindacale piuttosto lunga e complessa, che solo qualche mese fa sembrava potesse incanalarsi sui giusti binari, rischia di innescare un’emorragia irreversibile di posti di lavoro all’interno dell’azienda pubblica di via Diez. A rendere pubblico l’ennesimo stop nel confronto tra la proprietà e i rappresentanti sindacali dei lavoratori è il gruppo di Forza Italia in consiglio comunale. Maurizio Pirisi, Michele Pais e Nunzio Camerada hanno denunciato la chiusura negativa dell’incontro di alcuni giorni fa e hanno pesantemente contestato l’operato dell’amministrazione comunale, ma hanno anche avanzato un loro piano per salvare la società di servizi.
«Quella di Alghero in House è una situazione gravissima, avevamo chiesto chiarezza sul futuro della società, sulla salvaguardia dei posti di lavoro e sulla capacità di garantire i servizi essenziali che la società assicura per conto del Comune, ma non abbiamo ottenuto alcuna risposta», è l’attacco dei consiglieri azzurri di via Columbano, secondo i quali «l’accordo collettivo garantito dalle organizzazioni sindacali è saltato, e allo stato attuale non c’è alternativa alla formalizzazione delle procedure di licenziamento collettivo attivate tre mesi fa». Secondo Pirisi, Pais e Camerada, «non si può perdere altro tempo». Ecco perché i tre avanzano la loro proposta. Con una premessa critica rivolta anche al governo regionale. «Nel corso dell’approvazione della legge sulla riforma degli enti locali il consiglio ha bocciato un emendamento del consigliere Marco Tedde – è l’affondo – che prevedeva l’assorbimento nella rete metropolitana di Sassari di funzioni e dipendenti di Alghero in House e delle altre partecipate dei Comuni aderenti, assicurando così servizi e occupazione».
Non tutto è perduto. «Proponiamo la scissione della società in due soggetti giuridici distinti, con cessione del ramo d’azienda alla Multiss, società della Provincia di Sassari, destinata a passare alla futura rete metropolitana», spiega Michele Pais. A garantire la salvezza dei posti di lavoro e delle attività di manutenzione sarebbe «il fondo unico garantito alla rete», aggiunge. Per i servizi a rilevanza economica, come la gestione dei parcheggi a pagamento, «si potrebbe creare una holding comunale con al vertice la Secal – chiede Forza Italia – in modo da sviluppare semplificazioni amministrative e risparmi economici grazie anche alla riduzione dei costi di gestione delle partecipate».
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