Mamma pestata nel cortile della scuola
Grave episodio ieri mattina in via Malta. Dopo avere massacrato di botte la vittima, l’autrice dell’aggressione si è dileguata
ALHERO. Aggredita e pestata selvaggiamente nel cortile della scuola da una donna arrivata a colpo sicuro perché evidentemente sapeva di trovarla lì. È successo ieri mattina presto a una mamma di Alghero che è stata malmenata senza neanche una parola, di fronte ai genitori degli altri bambini che come il suo frequentano l’istituto comprensivo di via Malta.
Un agguato per fare pagare alla vittima chissà quale colpa, da parte di qualcuno che conosce bene i suoi movimenti, le sue abitudini e i suoi orari. Completato il pestaggio, l’autrice dell’inaudito episodio di violenza si è dileguata in compagnia di altre due persone, un uomo e una donna molto più giovani di lei: con ogni probabilità i suoi figli. La vittima invece è rimasta lì, per terra, con addosso i segni evidenti della folle aggressione subita, in attesa dei soccorsi e in stato di shock. Proprio come le tante altre mamme che assistito impotenti a una scarica di violenza cieca, incontrollata e ingiustificabile.
Il grave episodio si è poi ulteriormente tinto di giallo. Quando il pestaggio è finito e gli autori dell’aggressione sono spariti, infatti, è stato lanciato l’allarme e sono arrivati i carabinieri del nucleo radiomobile di Alghero e il 118. Mentre l’équipe sanitaria prestava soccorso alla donna, sulla scena di una mattinata di ordinaria follia è comparso il suo compagno. Probabilmente l’uomo era determinato a farsi giustizia da solo: le persone che l’hanno incrociato mentre raggiungeva il cortile della scuola, infatti, giurano di aver notato che avesse con sé un fucile per la pesca subacquea ben avvolto in un asciugamano.
È questo il motivo per cui l’uomo sarebbe scappato alla vista dei militari, che l’hanno rincorso e sono riusciti a fermarlo quasi all’altezza dell’incrocio tra via Malta e via Don Minzoni. Identificato, al momento in cui i carabinieri l’hanno bloccato non aveva alcun fucile da pesca.
Fucile o meno, l’episodio resta di una gravità inaudita. Come se non bastasse la violenza di quanto accaduto, è un’aggravante che a fare da teatro di un simile agguato sia stato l’ingresso di una scuola elementare e dell’infanzia. La rissa che qualche genitore ha cercato inutilmente di fermare, senza però riuscire a bloccare la furia dell’autrice dell’aggressione e dei suoi ragazzi, che avrebbero in qualche modo contribuito a impedire una reazione da parte della vittima, è avvenuta di fronte agli ultimi bambini che con qualche minuto di ritardano arrivavano a scuola – erano da poco passate le 8.30 – e ai loro genitori. Si trattava sicuramente di un aggressione mirata, cosa ci sia dietro lo sanno solo i diretti interessati e – almeno da ieri – anche le forze dell’ordine. Ma il fatto non ha certo lasciato indifferenti tutte le altre persone che quotidianamente frequentano quella scuola e ci accompagnano i propri bambini.
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