Tedde: «C’è un disegno per depotenziare Alghero»
Il consigliere regionale di Forza Italia contesta le scelte della giunta Pigliaru Per l’ex sindaco la Regione punterebbe su Olbia a discapito dello scalo di Fertilia
ALGHERO. «Olbia e Cagliari programmano obiettivi ambiziosi, Alghero assiste al suo depotenziamento». Per Marco Tedde, consigliere regionale, quel che succede sui cieli della Sardegna, e in particolare sul Nord Ovest dell’isola, «è una asseverazione plastica» di una patologia ormai conclamata. Tutti la chiamano “Cagliari-centrismo”, ma per Tedde diventa “Sassari-marginalismo”. Una denuncia nella denuncia, per ribadire che ci sono almeno tre problemi. Il primo. «La Regione disegna la Sardegna come un piano inclinato sul quale enti, istituzioni, risorse e progetti scivolano verso Cagliari», è l’immagine cui ricorre il politico algherese. Non tutti i territori, tuttavia, possono lamentare lo stesso trattamento riservato al Sassarese. Infatti, e questo è il secondo problema sollevato, «a Olbia si fanno programmi ambiziosi, mentre ad Alghero resta solo la nebbia politica della giunta Pigliaru», è la frecciatina al cianuro di Tedde. «Il contratto di programma prevede 95 milioni di investimenti per ampliare il terminal passeggeri, prolungare la pista di volo, intervenire sulle infrastrutture, impianti e la viabilità», insiste il vicecapogruppo di Forza Italia. «Siamo in presenza di un masterplan di straordinaria entità – aggiunge – che rafforzerà l’aeroporto di Olbia, a discapito di quello di Alghero». La crisi dell’aeroporto è al centro del suo allarme, ma l’ex sindaco fa un discorso molto più ampio. «Non ci sono più dubbi sull’esistenza di un disegno complessivo di desertificazione del territorio del Sassarese – insiste il consigliere regionale – in due anni di giunta Pigliaru abbiamo visto l’abbandono della chimica verde, la perdita dell’autorità portuale, l’indebolimento dell’Università, i maltrattamenti alla sanità, il rischio di perdere la Corte d’Appello e il mancato riconoscimento di Sassari come Città metropolitana». E ora l’accordo di programma per Olbia. Come detto, se Tedde conia il “Sassari-marginalismo” al posto del “Cagliari-centrismo” c’è anche una terza ragione. «Non è possibile vedere i consiglieri sassaresi di maggioranza asserviti a questo nefasto progetto», è l’accusa. «L’abbandono dello scalo algherese, assecondato dal timore del sindaco di scontrarsi con Pigliaru – conclude Tedde – impone una presa di coscienza del territorio, che non può più fidarsi di una politica negligente, e uno scatto collettivo per invertire la tendenza al declino prima che sia irrecuperabile».
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