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Alghero, è ai domiciliari ma va a pesca: arrestato

di Nadia Cossu
Alghero, è ai domiciliari ma va a pesca: arrestato

Deve rientrare a casa entro le 12 e non consegna i ricci alla Capitaneria. Ma il giudice non convalida

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ALGHERO. Era agli arresti domiciliari ma il tribunale di sorveglianza gli aveva concesso di uscire dalle 9 a mezzogiorno. Qualche ora della giornata che gli avrebbe permesso di procurarsi da mangiare per vivere. E per questo martedì mattina era andato a pescare.

Secondo la Capitaneria di porto di Alghero (intervenuta dopo aver ricevuto una segnalazione), il cinquantenne lo avrebbe però fatto nell’area marina protetta di Capocaccia e isola Piana. Gli uomini dell’ufficio circondariale marittimo hanno raggiunto la località Porto Agra e hanno fermato due persone con una cesta piena di ricci e attrezzatura da sub. Hanno cominciato i controlli di rito ma si avvicinava mezzogiorno e il cinquantenne aveva premura di rientrare a casa. Alla richiesta del personale della Capitaneria di consegnare il pescato, lui è salito in macchina ed è andato via. Secondo i militari a tutta velocità. A quel punto hanno chiamato le forze dell’ordine e il 50enne è stato raggiunto e arrestato per evasione e resistenza a pubblico ufficiale. Ma ieri mattina, durante l’udienza di convalida davanti al giudice Arban, l’avvocato difensore Danilo Mattina ha raccontato una dinamica diversa dei fatti: «Ma quale evasione, lui stava rientrando a casa. E non ha opposto resistenza, è salito sulla sua macchina, una vecchia e lenta Duna, che chiunque avrebbe potuto raggiungere in pochi minuti». Il giudice ha accolto la tesi e non ha convalidato l’arresto.

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