Servizi alla persona, in Aula la protesta delle lavoratrici
ALGHERO. «Il sistema di accreditamento delle aziende per l’erogazione dei servizi alla persona, così come è stato adottato dal Plus ed è applicato ad Alghero, frammenta i servizi in mille rivoli, ne...
ALGHERO. «Il sistema di accreditamento delle aziende per l’erogazione dei servizi alla persona, così come è stato adottato dal Plus ed è applicato ad Alghero, frammenta i servizi in mille rivoli, ne compromette la qualità e rende incerta la tutela dei posti di lavoro». Di più. «Attualmente l’accreditamento è normato solo per i servizi residenziali, come le case di riposo, perciò abbiamo seri dubbi sulla legittimità del sistema introdotto e l’abbiamo sottoposto al vaglio dei nostri legali per capire se ci siano gli estremi per un risvolto giudiziario di tutta la vicenda». Il segretario territoriale della Cgil Funzione Pubblica, Paolo Dettori, non usa mezzi termini. Alla guida delle lavoratrici che gestiscono per conto del Comune il Servizio di assistenza domiciliare, il Servizio educativo territoriale e il Servizio di assistenza scolastica specialistica, ieri pomeriggio Dettori ha manifestato la propria contrarietà di fronte alla sede del consiglio comunale di Alghero, in via Columbano. Le lavoratrici temono per il futuro dei posti di lavoro. «Nel servizio di assistenza domiciliare ci sono già lavoratrici a zero ore nonostante contratti di lavoro da almeno 18 ore alla settimana – denuncia Paolo Dettori – mentre nei servizi di assistenza scolastica coesistono nella stessa classe diverse cooperative e lavoratrici che hanno perso una parte delle loro ore lavorative». A fine serata una delegazione di lavoratrici guidata dal dirigente sindacale è stata accolta in consiglio, il cui programma dei lavoratori prevedeva sull’argomento la discussione di una mozione presentata dall’opposizione, primo firmatario Michele Pais, e di un ordine del giorno della maggioranza. (g.m.s.)
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