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Alghero

Rifiuti, il Tar deciderà il prossimo 25 maggio

di Gianni Olandi
Rifiuti, il Tar deciderà il prossimo 25 maggio

Respinta la richiesta di sospensiva presentata dalla Ciclat e dalla Devizia I timori per una sentenza che arriverà proprio all’inizio della stagione turistica

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ALGHERO. Il Tribunale amministrativo regionale della Sardegna esaminerà il prossimo 25 maggio i ricorsi presentati da due ditte concorrenti alla gara di appalto per il servizio di igiene urbana. Gara che è stata assegnata in via definitiva alla Ambiente 2.0 e contro la quale hanno agito i legali della Ciclat e della Devizia, società anch'esse partecipanti all'appalto più oneroso dell’amministrazione comunale pari a circa 70 milioni di euro. Il Tar, che era stato interessato dalle due aziende che avevano richiesto la sospensiva dell'aggiudicazione, non ha atteso a questa procedura di sospensione: i giudici hanno infatti deciso di entrare nel merito del contenzioso il 25 maggio, e quindi con un giudizio definitivo.

La questione presenta ora una situazione piuttosto problematica perché la Ambiente 2.0 che ha vinto la gara di appalto non può accantierarsi e cominciare l’attività se non dopo aver firmato il contratto con il Comune. Firma che per quanto riguarda l’amministrazione comunale viene guardata con prudenza proprio per la causa pendente al Tar. In linea teorica, nel caso i ricorsi vengano accolti dai giudici amministrativi, la sottoscrizione del contratto potrebbe risultare ora imprudente, e quindi l’orientamento della burocrazia comunale sembrerebbe quello di attendere la sentenza del tribunale. Tesi che non sembrerebbe condivisa appieno dalla parte politica del Palazzo di Sant’Anna. Nel caso di espressione contraria la Ambiente 2.0 potrebbe accantierare immediatamente e quindi subentrare sul piano operativo e dare corso al nuovo appalto i cui contenuti sono ritenuto molto più funzionali alle esigenze della città e del territorio di quello attualmente in esercizio.

La situazione che si è creata pone però qualche problema non proprio secondario: il servizio resta affidato alla Aimeri, la società che gestisce al momento l’appalto, in regime di proroga fino alla conclusione della vertenza in tribunale.

In città la fine del mese di maggio costituisce un momento nel quale l’attività turistico ricettiva e l’accoglienza in genere sono in piena evoluzione. Le esperienze degli anni scorsi, come evidenziato anche pubblicamente dalla amministrazione in carica che ha ereditato l’appalto in corso, hanno dimostrato l’inadeguatezza dell’attuale servizio e il rischio che sia ancora la Aimeri a gestirlo per la prossima estate costituisce una legittima preoccupazione per gli amministratori ma soprattutto per gli operatori del comparto turistico.

Una situazione decisamente delicata anche perché mai come in questo momento, con i grandi punti interrogativi che ancora pesano sulla programmazione della stagione per quanto attiene il trasporto aereo, l’industria delle vacanze catalana non può permettersi passi falsi soprattutto sul piano dell’immagine e del decoro urbano.

Va ricordato che il servizio di raccolta dei rifiuti risultò nel anni scorsi piuttosto precario oltre che nelle aree più sensibili del centro urbano, soprattutto a nord della città, da Fertilia a Capo Caccia.

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