La Nuova Sardegna

Alghero

Stroncato dalla polizia un traffico di telefonini

di Gian Mario Sias
Stroncato dalla polizia un traffico di telefonini

Gli autori del raggiro scoperti grazie all’intensificarsi dei controlli antiterrorismo Acquistavano a rate gli iphone grazie ad alcuni prestanome, poi non pagavano

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ALGHERO. Attraverso dei loro prestanome, acquistavano iphone a rate contestualmente alla sottoscrizione di piani tariffari telefonici. Come garanzia del pagamento mensile che avrebbero dovuto sostenere, usavano le proprie carte di credito, di cui poi denunciavano puntualmente lo smarrimento. È il semplice ma ingegnoso sistema escogitato da due cittadini di nazionalità marocchina, che attraverso questo metodo hanno messo a segno un’imponente truffa ai danni delle compagnie telefoniche. A smascherare la loro attività e porre fine all’export irregolare dei telefonini più avanzati e costosi è stata la polizia di frontiera di stanza all’aeroporto internazionale “Riviera del corallo” di Alghero, che nei giorni scorsi ha fermato i due proprio mentre si apprestavano a lasciare l’isola con un carico di iphone nuovi di zecca, pronti per essere smerciati altrove a prezzi assolutamente concorrenziali ma comunque molto redditizi anche per la loro organizzazione. Secondo la polizia delle dogane, nella rete dei falsi acquirenti sarebbero finiti diversi punti vendita affiliati ad alcuni dei principali marchi di telefonia mobile d’Italia, dislocate praticamente su tutto il territorio del Nord Ovest Sardegna. Solitamente reclutavano tossicodipendenti, disoccupati o altre persone costrette dalla necessità a prestarsi a qualsiasi tipo di lavoretto. I finti acquirenti entravano in scena all’interno degli esercizi commerciali, ai quali si rivolgevano per avere informazioni sulle offerte più interessanti per sottoscrivere un abbonamento telefonico per i propri cellulari. Durante la trattativa, i prestanome si lasciavano attrarre dalla possibilità di ottenere a rate anche un telefono nuovo, ultimo modello, che altrimenti non si sarebbero mai potuti permettere, associandone il pagamento rateale al canone di abbonamento mensile per il contratto telefonico, il cui termine minimo è convenzionalmente fissato in 30 mesi. Per garantire la bontà dell’operazione e farla andare a buon fine, i marocchini mettevano a disposizione delle loro carte di credito, di cui poi però giustificavano l’imprevedibile smarrimento, che impediva di fatto il regolare pagamento delle rate. Nei giorni scorsi l’intensificarsi dei controlli antiterroristici ai banchi di sicurezza dell’aeroporto di Alghero sono costati cari alle due menti del traffico illecito di telefonini. Gli operatori di frontiera sono stati insospettiti dal trasporto di 10 iphone nuovi, ancora confezionati, recuperati nel bagaglio a mano di un passeggero. Da lì sono scattate articolate e complesse indagini che hanno consentito di accertare il modus operandi dei truffatori, che una volta recuperati i telefonini li portavano all’estero e li rivendevano, ottenendo un guadagno sicuro e immediato. Le compagnie telefoniche si accorgevano dei mancati pagamenti solo dopo qualche mese, ma non potevano recuperare il credito attraverso i prestanome reclutati dai due diabolici autori del piano, tutti nullatenenti.

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