Sardegna, la pesca dei ricci prorogata fino al 30 aprile
Lo stabilisce un decreto della Regione che rinvia di due settimane il precedente termine di blocco della pesca fissato per il 15 di aprile
ALGHERO. La pesca del riccio di mare è prorogata fino al 30 di aprile.
Lo stabilisce un decreto della Regione, assessorati Ambiente e Agricoltura, che sarà pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale e che rinvia quindi il precedente termine di blocco della pesca che era fissato per il 15 di aprile. La decisione, concordata con il Comitato pesca, prevede inoltre che i gustosi e spinosi, frutti di mare, possano essere commercializzati anche nei due giorni successivi al blocco dell'attività, fino al 2 maggio. Commercializzazione che riguarda evidentemente quelli pescati entro il 30 di aprile. Il provvedimento recupera in qualche modo le decine di giornate di pesca perdute dalla marineria locale che si dedica al prelievo del “ bogamarì “ a causa delle avverse condizioni atmosferiche. Problema che ha riguardato anche la pesca dell'aragosta che si può pescare dal primo marzo fino al 30 di agosto. Ma nel mese scorse nasse e tramaglioni sono rimaste a lungo inattive proprio per il maltempo. Su questo argomento da tempo i pescatori sollecitano la Regione a riconsiderare la chiusura del 30 di agosto protraendola al 30 di settembre quando la domanda che giunge dal fenomeno turistico è ancora forte e quindi il mercato continua a dare risposte interessanti agli aragostai.
Tornando al riccio di mare, ora che le condizioni meteo sono più favorevoli, le due settimane di proroga rappresentano un buon viatico per i pescatori e le attività della ristorazione più in generale dove la polpa di riccio rappresenta una punta di diamante per le cucine gli chef algheresi soprattutto nella preparazione dei primi piatti. (g.o.)
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