In House, Ceravola lascia la presidenza
Dimissioni protocollate martedì per «motivi personali». La società vive un momento di grande crisi
ALGHERO. Il presidente della società In House, Luigi Ceravola, si è dimesso dall'incarico. La lettera di dimissioni è stata consegnata all'ufficio del sindaco nella mattina di martedì scorso. Le motivazioni: non meglio precisati «motivi personali».
Ceravola, algherese di 47 anni, libero professionista, aveva assunto l'incarico su indicazione del sindaco Mario Bruno nel luglio scorso. Il suo impegno alla guida della In House è quindi durato circa 9 mesi. La società svolge all'interno delle competenze della amministrazione comunale un ruolo indispensabile in quanto deputata al settore delle manutenzioni che costituisce un elemento basilare per la funzionalità e l'immagine del territorio e dell'area urbana in particolare.
Si aggiunga la destinazione turistica della Riviera del Corallo per comprendere ancora meglio a quali funzioni sia destinata la In House. Costituita nel 2008 da lavoratori ex Lsu la società ha attraversato negli ultimi tempi momento di forti difficoltà soprattutto in relazione alle disponibilità economiche per il suo finanziamento. Recentemente in sede di consiglio regionale un emendamento che impegnava la somma di 650 mila euro per il regolare funzionamento della società per tutto il 2016 non è stato accolto appesantendo la situazione di crisi.
Va segnalato che per evitare il licenziamento di alcuni lavoratori, diventati nel corso degli tempo " esuberi ", gli stessi dipendenti hanno deciso di accogliere il contratto di solidarietà riducendo il monte ore lavorativo a 25 settimanali in modo da lavorare tutti seppure con significative riduzioni dei salari. Una situazione abbastanza difficile che non viene certo aiutata dalle improvvise dimissioni del presidente Ceravola. Con un provvedimento di giunta assunto recentemente l'amministrazione comunale ha confermato per ultreriori tre mesi una serie di incarichi professionali alla In House nel settore delle manutenzioni pubbliche.
Le stessa temporaneaità degli incarichi aumenta di fatto l'incertezza e le prospettive occupazionali per il futuro. La destinazione dei proventi della tassa di soggiorno al settore del decoro cittadino ha individuato anch'essa un riferimento di natura finanziaria ma che non sembra soddisfare appieno le esigenze della In House e soprattutto cancellare il clima di incertezza per il futuro che si riscontra tra gli stessi lavoratori.
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