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Alghero, approvato il regolamento della Consulta giovanile

Alghero, approvato il regolamento della Consulta giovanile

Via libera all'unanimità alla nuova entità: una "community" di 956 giovani e giovanissimi, nata quasi per gioco fino e diventata l'assemblea e la piattaforma programmatica dei ragazzi

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ALGHERO. Ora la consulta giovanile di Alghero è realtà. Nei giorni scorsi il consiglio comunale ha approvato all'unanimità lo Statuto della nuova entità, che nasce dal desiderio dei cittadini di domani di partecipare da protagonisti alle scelte con cui gli amministratori intendono impegnare la Riviera del corallo e il suo futuro. A spiegarne le finalità, le motivazioni e l'organizzazione all'assemblea di via Columbano sono stati Luca Balzani, Alessandro Cocco e Giusi Sanna, tre dei componenti di un comitato promotore che ha tratto ispirazione dal confronto spontaneo nato su facebook tra tutti i giovani di Alghero. Si tratta di un grande spazio virtuale, una "community" di 956 giovani e giovanissimi, nata quasi per gioco fino a diventare l'assemblea e la piattaforma programmatica della Consulta dei giovani. Perché la consulta giovanile di Alghero è realtà solo da pochi giorni, ma discute on line già da un anno di idee, progetti, eventi, gestione degli spazi e di tante altre cose che riguardano loro più di chiunque altro: da oggi nessuno potrà prendere più decisioni senza nemmeno ascoltarli. I tre ragazzi, che fanno parte del comitato promotore insieme a Antonio Sotgiu, Gioele Cocco, Fabrizio Costanzo, Nuria Favata e Mirko Tilloca, hanno raccontato ai consiglieri comunali la filosofia che ha ispirato la loro iniziativa, spiegando quello che sarà il ruolo del direttivo eletto dall'assemblea, cui sarà affidato il compito - tutt'altro che semplice - di rappresentare uno spaccato di questa società spesso trascurato dalla politica ed essere loro stessi i promotori di idee e progetti da presentare all'amministrazione. I ragazzi si aspettano una forte partecipazione alla consulta da parte dei loro coetanei, a iniziare dai tantissimi che hanno seguito questo percorso insieme a loro sin dall'inizio attraverso la comunità virtuale di cui fanno parte da diversi mesi. «Ci siamo riuniti su facebook per cercare di fare qualcosa per la città, all'inizio si parlava solo di eventi e di feste, poi abbiamo chiesto al sindaco di incontrarci e da lì il ragionamento si è allargato», hanno spiegato qualche giorno fa, alla loro prima uscita pubblica. (g.m.s.)

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