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Spedizione di Bruno a Sassari, ma l’accordo è ancora lontano

ALGHERO. Finalmente, dopo sei mesi o quasi di trattative, è stata calcolata la distanza esatta tra Mario Bruno e il Pd algherese. Il sindaco di Alghero e il suo ex partito distano esattamente 34...

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ALGHERO. Finalmente, dopo sei mesi o quasi di trattative, è stata calcolata la distanza esatta tra Mario Bruno e il Pd algherese. Il sindaco di Alghero e il suo ex partito distano esattamente 34 chilometri, quelli che dividono la Riviera del corallo da Sassari. Due giorni fa Bruno è stato nel capoluogo per confrontarsi con i vertici democratici. Quando è rientrato in città era convinto di avere in tasca l’accordo che in un solo colpo allargherebbe la maggioranza numerica in consiglio e normalizzerebbe il quadro politico, con il ritorno del Pd nel centrosinistra anche ad Alghero e la fine di un dissidio politico durato due anni. A conferma che l’asse tra Mario Bruno e il Pd è benedetta dai vertici provinciali e dai leader territoriali del partito di Matteo Renzi e Francesco Pigliaru, ieri pomeriggio è toccato al segretario provinciale, Giampiero Cordedda, accompagnato da Giacomo Spissu e Franco Borghetto, presentarsi ad Alghero per partecipare al summit decisivo tra Mario Bruno, il segretario cittadino Mario Salis e i due consiglieri comunali del Pd, Mimmo Pirisi ed Enrico Daga. Ma il confronto ha fatto registrare un ennesimo passo indietro. Tutt’altro che decisivo, il faccia a faccia dal quale Bruno sperava di uscire con la giunta nuova di zecca ha segnato un allontanamento: la distanza tra la chiusura della trattiva e il suo naufragio è tutta in quei 34 chilometri che separano le due sedi del Pd. Si trovano entrambe in via Mazzini, ma una è a Sassari e l’altra è ad Alghero. La fumata “grigio intenso” di metà pomeriggio fa cucire le bocche quasi a tutti. L’unico che si fa sfuggire qualcosa, entrando in via Columbano per la seduta del consiglio comunale, è Mimmo Pirisi. «Dovremo vederci ancora diverse volte», è più o meno la risposta ai consiglieri di altri partiti, che muoiono dalla curiosità di sapere come finirà questa tiritera. Per il Pd parla il segretario provinciale. «Ci siamo lasciati con ancora due proposte in campo», dice Giampiero Cordedda. «Dal punto di vista programmatico si sta trovando l’intesa con il sindaco, siamo a buon punto – aggiunge – quanto ai dettagli, si lavora per stabilire che posizione può ricoprire il Partito democratico in questa nuova alleanza». Prima di tutto, spiega Cordedda, «a noi interessa cercare di costruire il rapporto con la maggioranza, dentro la quale siamo pronti a fare la nostra parte». Il segretario provinciale annuncia che ci sarà a breve un altro incontro col sindaco, e si dice «fiducioso sulla possibilità di arrivare a breve a una soluzione». D’altronde conclude «dirigenti e struttura provinciale del Pd sono impegnati a individuare le condizioni migliori per sostenere la giunta di Mario Bruno». La distanza, evidentemente, è sul concetto di “condizioni migliori”. Ed è lunga quanto la Sassari-Alghero.

Gian Mario Sias

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