Alghero, Mario Bruno offre a Enrico Daga la poltrona di vicesindaco
Mossa a sorpresa del sindaco che così intende chiudere la “guerra” col Pd. Un assessorato per Antonello Usai (Udc) è la mossa per chiudere il cerchio
ALGHERO. Enrico Daga vicesindaco. Antonello Usai assessore. Il sindaco di Alghero, Mario Bruno, gioca pesante. Le trattative con Pd e Udc per rimpolpare la maggioranza consiliare e rilanciare l’azione di governo della città si stavano arenando, ecco che allora ha deciso di calare gli assi. Incontrando le delegazioni dei due partiti, avrebbe formalizzato le due proposte separatamente. Se gli riuscisse questo doppio colpo, sarebbe davvero una rivoluzione per il quadro politico cittadino. Da moltissimi punti di vista. Impossibile, per ora, conoscere le reazioni dei diretti interessati. Enrico Daga è alle prese con un brutto attacco influenzale, mentre Antonello Usai ha disertato l’appuntamento tra Bruno e l’Udc algherese di ieri pomeriggio per ragioni che non si conoscono.
Impossibile, o quasi, conoscere anche le reazioni dei due rispettivi partiti. Certo è che Mario Bruno ha dato una bella accelerata al confronto incrociato con il suo ex partito – ma la definizione in fin dei conti vale solo fino alla cantoniera di Rudas – e con i suoi ex alleati, e anche in questo caso ci sarebbe da ridire, dato che spesso e volentieri alcuni dei consiglieri Udc in questi mesi gli hanno garantito la maggioranza numerica in aula. Il Partito democratico di Alghero ha sin qui dichiarato con molta nettezza e senza mai una divagazione che un’alleanza è possibile solo se si parte dagli aspetti programmatici dell’accordo.
La proposta di scomodare Raimondo Cacciotto dallo scranno di vicesindaco per far accomodare quello che negli ultimi due anni è stato il suo più acerrimo nemico, cordialmente ricambiato, non deve essere letta come un tentativo di prendere Daga e il Pd per la gola, facendogli rimangiare tutto quanto detto sinora sullo scarso interesse per le cariche e per le spartizioni. Enrico Daga vicesindaco potrebbe rappresentare l’invito più chiaro e netto fatto dal sindaco al Pd per chiudere una stagione e aprirne un’altra, pretendendo un’assunzione di responsabilità piena e diretta da parte di quello che a questo punto viene riconosciuto come il leader di via Mazzini. In cambio, il Pd avrebbe la garanzia di essere al centro del nuovo progetto amministrativo. Considerazioni analoghe potrebbero valere per Antonello Usai.
Il leader dell’Udc algherese è il mentore politico di Mario Bruno e alle ultime elezioni è stato innegabilmente l’ago della bilancia a favore della coalizione di sinistra-centro-destra che si è sfaldata in ottobre proprio perché il maestro si è sentito tradito dall’allievo, messo nel dimenticatoio, considerato un alleato di serie B.
«Vuoi che ti dimostri che non è così?», gli manda in pratica a dire Bruno tramite quelli che ieri erano all’appuntamento. «Vieni, fai l’assessore», è il messaggio. Si attendono risposte.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
