La Nuova Sardegna

Alghero

Blitz delle Fiamme Gialle in municipio

di Gianni Olandi
Blitz delle Fiamme Gialle in municipio

La Guardia di finanza, su richiesta della Procura della Repubblica, ha acquisito i documenti relativi alla depurazione

2 MINUTI DI LETTURA





ALGHERO. Una corposa acquisizione di documenti è stata effettuata ieri mattina nel palazzo comunale di Sant'Anna dagli uomini della guardia di finanza, sezione navale della tenenza di Alghero.

Un dossier piuttosto consistente di atti, sembrerebbe legati alla depurazione fognaria della città, prenderà quindi la via per la Procura della Repubblica di Sassari per un ulteriore approfondimento nell'inchiesta che aveva mosso i primi passi con l'allora sostituto procuratore Gianni Caria, oggi a capo degli uffici di via Roma a Sassari. I documenti sequestrati sarebbero stati prelevati dall'ufficio Lavori pubblici e riguarderebbero il sistema fognario nel suo complesso e in particolare le dinamiche di funzionamento dei vasconi di raccolta delle acque piovane e il probabile versamento a mare di liquami con conseguente inquinamento delle acque di costa. Specificità quest’ultima, quello ambientale, che sembra ormai caratterizzare il lavoro di accertamento da parte delle Fiamme Gialle di mare. A proposito dei vasconi, da ricordare che vennero realizzati ai tempi della amministrazione guidata da Marco Tedde per contenere le precipitazioni atmosferiche e proteggere in qualche modo aree particolarmente delicate come il centro storico dove in occasione di piogge piuttosto intense, e non trattenute a monte, si sono spesso verificati allagamenti con danni e disagi per cose e persone.

Precarietà che emergevano in misura a volte anche drammatica in quanto non esisteva alcun sistema efficace di raccolta, a cominciare dai tombini stradali spesso intasati e raramente sottoposti a manutenzione. Si tratta di impianti che dopo la loro realizzazione sono rimasti inutilizzati per diversi anni, anche per un palleggio di competenze tra Comune e l'ente gestore Abbanoa, senza quindi svolgere le funzioni per le quali erano stati realizzati con un investimento pubblico di svariati milioni di euro di denaro pubblico. Non è chiaro se l’inchiesta in corso interessa anche il depuratore realizzato nell’area industriale di San Marco, il fenomeno della marea gialla che ogni estate tormenta gli operatori balneari della Riviera del Corallo e il vecchio impianto del Mariotti, oggi stazione di trasferimento dei reflui urbani. La presenza in Comune degli uomini della squadriglia navale della guardia di finanza avvenuta in pieno orario di ufficio, ha destato non poca curiosità tra i presenti, pubblico e personale amministrativo, soprattutto per il voluminoso carico di faldoni prelevato e portato via che ora sarà oggetto di verifiche e approfondimenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative