Bocciati dalla Regione i progetti di servizio civile
«Rischi per i lavoratori e documentazione carente». Il Comune: «Faremo ricorso» Per 18 giovani è sfumata la possibilità di guadagnare 500 euro al mese
ALGHERO. Alghero viene cancellata dalla mappa del Servizio civile nazionale. Tre progetti su tre presentati dal Comune sono stati bocciati dall’assessorato regionale del Lavoro. Problemi di tipo formale più che sostanziale, a giudicare dalla graduatoria pubblicata nei giorni scorsi sul sito istituzionale della Regione. Per Alghero la beffa è tripla. I progetti rispediti al mittente sono gli stessi presentati e accolti con favore da diversi anni a questa parte. Tra l’altro, a predisporre le domande sono stati gli stessi uffici e gli stessi funzionari che se ne sono sempre occupati, che conoscono la documentazione necessaria e quali caratteristiche deve avere un progetto, anche sul piano della forma, per poter competere con successo.
Altro aspetto: la Riviera del corallo perde la possibilità di garantire un sussidio, quasi 500 euro al mese, a 18 giovani preparati e titolati da inserire nelle attività di gestione dei progetti rivolti al patrimonio storico, museale e ambientale della città. Si tratta di argomenti più che validi per opporsi al provvedimento. Ieri l’assessore comunale della Cultura, Gabriella Esposito, è andata a Cagliari per manifestare le proprie perplessità e quelle dell’amministrazione per un risultato inatteso. Inaccettabile, tanto che l’assessore, il cui settore è quello maggiormente colpito, annuncia che il Comune farà ricorso.
I progetti di servizio civile nazionale presentati all’assessorato dagli enti e dalle organizzazioni iscritte all’Albo a livello regionale sono stati 179 e interessavano in tutto 935 volontari. Quelli valutati positivamente sono 93, per complessivi 544 volontari, mentre 86 sono stati esclusi per irregolarità non sanabili nelle modalità di presentazione o redazione degli stessi. Tra questi anche quelli di Alghero. Il primo progetto, denominato “Sistema culturale turistico integrato di Alghero”, finalizzato alla valorizzazione del sistema museale cittadino, è stato respinto perché per la Regione le sedi di attuazione del progetto non sono accreditate e manca l’apposito modulo formativo sui rischi connessi all’impiego dei volontari in progetti di servizio civile, ma anche perché l’indicazione sulle modalità e sui contenuti della formazione specifica è carente. Idem per il secondo progetto, “L’Alguer Vella un Viatge entre art, cultura i historia”, che rientra tra quelli finalizzati alla valorizzazione dei centri storici minori. Il terzo progetto è invece “Explora il mar” e si inserisce tra le azioni per la salvaguardia e la tutela di parchi e oasi naturalistiche. Cassato per assenza dell’apposito modulo formativo sui rischi connessi all’impiego dei volontari in progetti di servizio civile, indicazione delle modalità e dei contenuti della formazione specifica carente e mancata indicazione delle risorse umane sotto il profilo qualitativo e quantitativo. Ce n’è abbastanza da far perdere le staffe anche a una persona pacata come l’assessore Esposito. «Nei primi due casi si tratta di progetti che si ripetono da 9 o 10 anni e sono sempre stati finanziati – afferma –, con gli uffici abbiamo verificato le carte e siamo certi delle nostre ragioni, perciò ricorreremo contro questa decisione». Che è un danno sia per il Comune che per i 18 giovani. «Si tratta di un’opportunità per i ragazzi e anche per i Comuni – conclude Gabriella Esposito – per quanto riguarda Alghero si può parlare solo di esperienze positive, che in alcuni casi si sono trasformate in opportunità di lavoro».
Intanto si scatenano le prime reazioni politiche con Forza Italia che in una nota stigmatizza «l’incapacità programmatoria e amministrativa da parte della giunta Bruno».
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