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Alghero

Visconti: salve 9 delle 14 rotte soppresse

di Gian Mar
Visconti: salve 9 delle 14 rotte soppresse

Dalle imprese 500mila euro: «Se la Regione avesse rispettato l’impegno di cofinanziarci avremmo raggiunto l’obiettivo»

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ALGHERO. Il Fondo strutturato per il sostegno al traffico aereo sull’aeroporto di Alghero sfiora quota 500mila euro. A metà dicembre, al momento del suo annuncio, si era parlato di un milione. Stefano Visconti, presidente di Federalberghi Confcommercio Nord Sardegna, principale promotore del Fondo, sei mesi fa ci aveva messo la faccia e oggi non si nasconde. Anzi. «Siamo soddisfatti, la risposta è stata buona, se la Regione avesse rispettato l’impegno di cofinanziarci, come promesso in pubblico dal presidente Pigliaru, avremmo colto il risultato», dice. Intanto, grazie allo sforzo degli imprenditori è stato finanziato quasi un terzo dei collegamenti aerei di questa estate. «Sogeaal ha investito un milione, noi contribuiremo con 400mila euro», annuncia Visconti. È tutto quello che c’era in cassa, gli altri soldi arriveranno dalla grande distribuzione secondo un meccanismo di anticipazioni ai ristoratori più facile da attuare che da spiegare. «Col nostro impegno sono stati salvati 9 dei 14 collegamenti tagliati da Ryanair – prosegue l’albergatore – come ammette anche Sogeaal, siamo stati fondamentali per realizzare una programmazione che, pur non essendo il top, è la migliore possibile alla luce delle scelte della compagnia irlandese». L’alleanza tra la società di gestione dell’aeroporto e la Confcommercio territoriale, emersa chiaramente in questi mesi, è il frutto di un protocollo d’intesa che ora viene reso pubblico. Fatte tutte le debite premesse, e «considerato l’interesse comune a incrementare i collegamenti aerei nel momento in cui la drastica riduzione dell’attività di un vettore potrebbe tradursi in una rilevantissima perdita di presenze, Sogeaal mette a disposizione le competenze per utilizzare il Fondo in modo efficace, Confcommercio si impegna ad armonizzare le proprie iniziative con quelle di Sogeaal». Al di là dei numeri e delle carte, Stefano Visconti promuove il Fondo e lavora perché «diventi stabile, superando gli errori programmatori compiuti nell’urgenza», come auspica. «Il Fondo, erroneamente definito “salva Ryanair”, puntava al recupero di traffico aeroportuale incrementale – riflette Visconti – è stato raggiunto un buon risultato». Al quale si aggiunge il traffico dei charter, «che segue logiche e dinamiche indipendenti e non è assistito dal Fondo», dice ancora Visconti, secondo il quale «con le new entry garantite da Alitalia abbiamo centrato target strategici come Francia e Spagna». E se i conti si faranno alla fine, qualche bilancio si può già fare. «I primi contribuenti sono gli albergatori, ma è stato fondamentale l’apporto garantito dalle attività imprenditoriali di filiera, come la distribuzione, la grande distribuzione e la piccola distribuzione locale, che meritano un plauso speciale», sostiene Visconti. «Presente anche il comparto della ristorazione – conclude – mentre delude la partecipazione delle attività ricettive extra alberghiere, specialmente i b&b». Convincere l’intero sistema economico e istituzionale sarà l’impegno del Fondo già per la prossima stagione invernale.

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