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Alghero

Carcere, i sindacati uniti: «Ci diano subito risposte»

di Gian Mario Sias
Carcere, i sindacati uniti: «Ci diano subito risposte»

Uilpa, Sinappe, Osapp e Uspp scrivono al provveditore: è urgente un incontro Le segreterie dopo la paventata chiusura: così morirà anche il progetto pilota

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ALGHERO. Con una lettera rivolta al provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria Maurizio Veneziano al capo del Dipartimento per l’attività penitenziaria e all’ufficio Relazione sindacali dello stesso dipartimento, Uilpa, Sinappe, Osapp e Uspp scendono in campo a difesa del carcere di Alghero.

L’intera galassia sindacale del corpo di polizia penitenziaria manifesta le proprie preoccupazioni per le notizie apparse nelle scorse settimane sui giornali e per la presa di posizione del parlamentare Mauro Pili, il primo a denunciare il rischio che la casa di reclusione di via Vittorio Emanuele possa essere chiusa per lasciare il posto a un centro di accoglienza per i profughi. «L’amministrazione penitenziaria ha smentito le affermazioni di Pili, che però ha “smentito la smentita” dell’amministrazione e in seguito alla visita ispettiva compiuta da parlamentare ha raccolto e diffuso dei dati dai quali emerge una situazione a dir poco allarmante, che corrobora la tesi da lui sostenuta sulla chiusura dell’istituto», è la denuncia delle organizzazioni sindacali. «Stando alle informazioni, a fine anno ci dovremmo trovare a gestire 26 detenuti – proseguono i sindacati – e l’interrogazione parlamentare sull’esito della sua visita all’istituto non ha ancora trovato risposta». A quella del leader di Unidos ha fatto seguito anche l’interrogazione di Nicola Molteni della Lega. «La chiusura è stata nuovamente smentita nella riunione con i sindacati regionali», dicono le segreterie territoriali. «Ricordiamo che Alghero è sede di un progetto “pilota” che offre attività sperimentali, dall’offerta formativa dell’istituto alberghiero ai corsi universitari di diverse discipline». Ebbene, «dobbiamo evidenziare il decadimento del progetto, i macchinari professionali della tipografia sono stati “misteriosamente regalati” al carcere di Sant’Angelo dei Lombardi, e ora abbiamo appreso della volontà di “liberarsi” anche dei macchinari della falegnameria», prosegue la denuncia contenuta in un documento firmato dalle quattro organizzazioni sindacali.

«Constatiamo infine che ad Alghero non stanno più arrivando detenuti aderenti al progetto pilota, se non in casi assai rari». I rappresentanti delle guardi carcerarie chiedono un incontro «per essere informati sulle intenzioni per la gestione dell’istituto di Alghero».

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