Ad Alghero la potatura delle palme fa male ai bambini
Parco Rafael Caria, piccolo al pronto soccorso con una spina di 5 centimetri conficcata in un polpaccio
ALGHERO. Un bambino di cinque anni è finito al pronto soccorso dell’ospedale civile, dove gli è stata estratta dal polpaccio una spina lunga quasi cinque centimetri. È il dolorosissimo ricordo di un normale pomeriggio di svago al Parco Rafael Caria, all’ingresso di Alghero, tra via Liguria e via Umbria.
Purtroppo non si tratta di un caso isolato e in tutto il quartiere e tra i genitori monta la rabbia. Lo stato precario in cui versa il verde urbano della Riviera del corallo non è più solo una questione di decoro. Quelle palme tagliate e abbandonate per terra, in un parco frequentatissimo da grandi e piccoli sono un invito allettante per i bambini, ma rappresentano un rischio igienico e per la sicurezza e l’incolumità di tutti.
«Questo è davvero il colmo, come se non bastassero le nostre proteste per lo stato di abbandono del parco e di altre aree verdi, ora dobbiamo fare i conti con problemi di sicurezza solo perché i lavori vengono fatti male e le cose vengono lasciate a metà», è la vivace protesta di un gruppo di mamme che sembra intenzionata a rivolgersi al sindaco affinché verifichi come sia possibile una situazione del genere.
«Abbiamo atteso a lungo che il parco fosse messo in ordine – insistono –, ma l’unico intervento che è stato fatto, ossia la potatura delle palme, ha prodotto questo risultato». Tra comitati di quartiere, singoli cittadini e visitatori, sono sempre più frequenti le lamentele per le condizioni dei giardini, dei parchi e delle aree verdi. «Chiediamo che si faccia presto qualcosa, se saremo costretti a non portare più i nostri bambini a giocare all’aperto sapremo con chi prendercela». (g.m.s.)
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