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Alghero, studenti-attori in un film per dire “no” all’omofobia

Alghero, studenti-attori in un film per dire “no” all’omofobia

Si intitola “Apriti cuore” ed è un inno al coraggio della parola, della comprensione e della denuncia il cortometraggio scritto, diretto e interpretato dagli alunni del liceo artistico

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ALGHERO. Si intitola “Apriti cuore” ed è un inno al coraggio della parola, della comprensione e della denuncia il cortometraggio scritto, diretto e interpretato dagli alunni del liceo artistico per dire no all’omofobia, ai pregiudizi e al silenzio. È un’iniziativa con cui il liceo artistico si distingue ancora per la sua sensibilità a temi sociali di strettissima attualità. Per rendere ancora più forte la denuncia che parte dalla scuola, i responsabili del progetto hanno deciso di presentare il film al concorso nazionale “Il silenzio è dolo – Siamo l’Italia che sceglie il coraggio”.

Il video racconta di Samuele e Marco e dei loro sentimenti, «limpidi e sinceri come quelli che un uomo nutre verso una donna», spiega la sinossi. Ma le loro emozioni si scontrano con i pregiudizi, figli dell’ignoranza. Conscio dell’ipocrisia del mondo che li circonda e della paura di dichiarare la propria omosessualità, Samuele si nasconde tra le pagine di un libro. Sogna, pensa, ricorda i momenti affettuosi vissuti con Marco, ma tace la verità anche ai genitori. La madre la scopre casualmente e l’istituzione familiare entra in crisi. «Mi hanno fatto morire dieci, cento volte e non una volta», dice il giovane verso la fine di un film che affida un messaggio di speranza a una domanda semplice: cosa accadrebbe se quei genitori, in nome dell’amore per il proprio figlio, accettassero con gratuità la sua omosessualità, imparando ad ascoltare e a parlarne senza veli, senza pregiudizi e senza vergogne? L’iniziativa, fortemente sostenuta dal dirigente scolastico Antonello Colledanchise, è stata coordinata dall’insegnante Lucia Naitana.

La realizzazione del video ha coinvolto i ragazzi della terza A della sezione Architettura. Il protagonista del cortometraggio è Samuele Satta, il regista e lo sceneggiatore è Marco Peddio, del monologo principale si è curata Gioia Castigliego, mentre la voce narrante è quella di Leonardo Marras. I tecnici che hanno assistito l’operazione sono Nadia Fattor e Roberto Sanna. (g.m.s.)

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