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Alghero

Rifiuti, mosche e buio: cittadini infuriati

di Gina Mario Sias
Rifiuti, mosche e buio: cittadini infuriati

Coro di proteste per il degrado e la mancanza di illuminazione. Confcommercio: subito interventi. Il M5s: che figura al Rally

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ALGHERO. «Qualcuno salvi Alghero dall’incuria, dal degrado e dalla sporcizia». Dalle spiagge ai bastioni, dalle borgate al centro, dagli ingressi della città, che dovrebbero rappresentare un biglietto da visita, agli spazi verdi pubblici, che in questo periodo dell’anno sono più frequentati del solito, il coro che si leva dalla Riviera del corallo è unanime. Al di là di qualsiasi strumentalizzazione politica, oltre ogni propensione a lamentarsi sempre, a prescindere da ciò che ragionevolmente non dipende dall’amministrazione comunale, la città è assediata da problemi di pulizia, decoro e igiene.

Ai problemi della raccolta dei rifiuti, un grande classico delle estati algheresi da qualche anno a questa parte, si aggiungono le erbacce, le mosche, il complessivo aspetto di decadenza e grigiore di una città che sta vivendo un inizio di stagione turistica davvero in salita. La grande novità di questa prima parte di estate sono le mosche. Che dipendano o meno dal livello di sporcizia della città, «basterebbe una bella disinfestazione, come abbiamo chiesto al Comune, ma non si sono presi la briga neanche di risponderci», è la levata di scudi di alcuni esercenti dei bastioni. Sono la parte più bella e suggestiva delle passeggiate per la città vecchia, aperitivi e tramonti con lo sguardo rivolto a Capo Caccia. «Eppure sembra di stare in un posto dimenticato da Dio e dagli uomini», protestano gli operatori. Sono costretti a provvedere come possono, ma per alcune cose non possono fare niente. «In tutto il centro l’illuminazione è scarsissima, praticamente inesistente – lamentano – mi chiedo come si possa pretendere di fare turismo in queste condizioni». Per quanto non rappresenti una novità, anche la situazione legata alla raccolta differenziata non lascia indifferenti ristoratori, esercenti e commercianti algheresi. «Le oasi ecologiche sono in uno stato vergognoso, i cestini per le cartacce, a iniziare da quelli in piazza civica, tanto per citare un posto che più centrale non si può, sono un disastro – è la lamentela generalizzata – in alcune zone della città il sistema di raccolta misto produce sporcizia per le strade, dove si ammassano plastica e cartoni nei giorni in cui non è previsto il ritiro».

Sulla questione è perentorio anche il segretario cittadino di Confcommercio, Massimo Cadeddu. «Mentre l’appalto dei rifiuti si ferma di ricorso in ricorso e di lungaggine in lungaggine, la città è in pessime condizioni e noi siamo allarmati – dice –, bisogna trovare il modo e le risorse per evitare che questa estate, già complicata per altri motivi, si trasformi in un vero disastro».

Vale anche per il verde pubblico. «Ci chiediamo quale sia il momento migliore di questo per mettere a frutto le risorse della tassa di soggiorno – prosegue Cadeddu – e occuparsi di verde pubblico e decoro urbano». Durissima la presa di posizione del Movimento Cinque Stelle. «Alghero ha potuto farsi conoscere nel mondo grazie alla prova mondiale di rally, ma si è mostrata agli occhi dei visitatori in una condizione imbarazzante», dicono i grillini catalani. «Sporcizia, degrado e incuria sono dilaganti in tutta la città – chiudono – e i blandi interventi degli ultimi giorni non sono bastati per dare un’idea di decoro».

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