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Alghero

Concessioni, regolamento portato in aula in ritardo

di Gian Mario Sias
Concessioni, regolamento portato in aula in ritardo

Le modifiche alla normativa dovevano essere depositate dieci giorni prima Attacchi alla maggioranza e commenti al vetriolo da parte delle opposizioni

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ALGHERO. Alla politica algherese piacciono le serie, i tormentoni estivi e i sequel. Alla vigilia dell’estate, a stagione turistica ormai avviata, torna a grandissima richiesta uno dei più grandi classici, “la guerra dei tavolini”. Questa volta sembrava proprio fatta, le modifiche al regolamento sull’occupazione del suolo pubblico sarebbero dovute passare lisce come l’olio. A maggioranza, ovviamente, ma senza il benché minimo patema d’animo. E invece niente. Dopo l’ennesimo tourbillon di vertici di coalizione, di verifiche, di controlli e di confronti last minute con le associazioni delle categorie maggiormente interessate, la gaffe si materializza in aula. Quando tutti si rendono conto che le modifiche non possono essere approvate perché non sono state depositate da almeno dieci giorni: così prevede il regolamento del consiglio. Allora basta che Michele Pais chieda conto di quel che sta accadendo per far finire ancora una volta nel cassetto le correzioni al regolamento approvato il 31 dicembre 2014. La vicenda provoca le reazioni di tutte le opposizioni. Ncd, Pd, Upc, M5S e Gruppo Misto affidano la propria indignazione a un comunicato congiunto, Forza Italia si distingue e prende posizione separatamente, segno che anche dall’altra parte non c’è poi tutta questa unità di intenti. «Non è la prima volta che la maggioranza porta in consiglio una proposta di delibera errata nella sua forma e sostanza, con alcune modifiche che si sarebbero dovute fare durante la seduta consiliare attraverso emendamenti dell'ultima ora e atti che non sono stati portati all'attenzione dei consiglieri nei termini previsti dal regolamento», osservano Emiliano Piras, Maria Grazia Salaris, Mimmo Pirisi, Enrico Daga, Alessandro Nasone, Linda Oggiano, Roberto Ferrara e Graziano Porcu e Monica Pulina. «Purtroppo è tutto drammaticamente nella norma per questa amministrazione, solo che avantieri bisognava dare risposte agli operatori del settore dei pubblici esercizi, bar e ristoranti», è la riflessione. «Ma che fretta c’è?», ironizzano i 9 esponenti della minoranza di via Columbano. «D’altronde siamo ancora a fine giugno». Ncd, Pd, Upc, M5S e Gruppo Misto, «proprio perché comprendiamo che ogni giorno di lavoro perso può essere deleterio per un’impresa e di conseguenza per l’intero tessuto sociale della nostra città», fanno un appello al presidente del consiglio comunale. «Si sentano tutti i gruppi consiliari e si trovi un accordo affinché le modifiche del regolamento sui suoli pubblici vengano discusso e approvate nella seduta di domani». Caustico Andra Delogu, coordinatore cittadino di Forza Italia. «È imbarazzante che la modifica al regolamento approdi in consiglio dopo un anno e mezzo di proteste delle categorie interessate – dice – ma è ancora più imbarazzante che venga messo all’ordine del giorno senza tener conto di quanto stabilisce il regolamento sui lavori del consiglio».

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