Al via a Tramariglio il museo carcerario in versione digitale
Ricostruiti gli ambienti del 1940 con tecniche multimediali Il visitatore potrà calarsi nella vita quotidiana dei detenuti
ALGHERO. La sezione multimediale e interattiva del Museo della memoria carceraria di Tramariglio è stata inaugurata ieri dal Parco naturale regionale di Porto Conte. La mostra fa rivivere l’atmosfera che si respirava nel carcere intorno al 1940. La nuova sezione dà conto del grande lavoro di recupero e digitalizzazione dell’archivio carcerario, svolto da detenuti di Bancali e Alghero in regime di semilibertà. «Su questo progetto il parco ha investito tantissimo con l’obiettivo di restituire alla comunità un luogo che appartiene alla memoria collettiva», spiega il presidente del Parco di Porto Conte, Antonio Farris. Per Vittorio Gazale, coordinatore del progetto di digitalizzazione degli archivi delle colonie penali, «è il primo tassello di un progetto che coinvolgerà anche le colonie dell’Asinara, di Castiadas, del Molentargius e di Mamone». L’esposizione è stata inaugurata dal sindaco di Alghero, Mario Bruno, dall’assessore regionale dell’Ambiente, Donatella Spano, dal portavoce del ministro della Cultura, Luca Giovanni Lioni, dal direttore del carcere Tomasiello di Alghero, Elisa Milanesi, e dal direttore del Parco, Mariano Mariani. «Questa iniziativa è l’ennesima dimostrazione dell’impegno profuso dal Parco di Porto Conte per mettere a frutto le risorse ambientali, storiche e artistiche di questo territorio», ha detto il sindaco Mario Bruno. «Il Comune, d’altro canto, è impegnato per mettere a sistema tutte le energie e le realtà che operano nell’interesse della Riviera del corallo». Per l’assessore Donatella Spano, «la giunta regionale ha creduto al progetto museale di conservazione della memoria in un’area a forte valenza ambientale come il Parco di Porto Conte, siamo convinti dell’importanza di mettere insieme non solo attrattori ambientali ma anche culturali e di turismo sostenibile per valorizzare i territori». La volontà della Regione, insiste l’assessore dell’Ambiente, «è di proseguire nell’intento di valorizzare il vantaggio competitivo proprio della qualità e della varietà degli attrattori ambientali». Questa esperienza, conclude, «è un positivo esempio di buona amministrazione attraverso la collaborazione di diverse istituzioni, ora non resta che risolvere una delle criticità maggiori, che risiede nell’approvazione dei piani dei parchi quali documenti essenziali in sinergia con gli altri per un territorio votato allo sviluppo».
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