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Alghero

Appalto in sospeso, la raccolta rifiuti uno schiaffo ai turisti

di Gianni Olandi
Appalto in sospeso, la raccolta rifiuti uno schiaffo ai turisti

Il percorso di assegnazione del servizio si rivela tormentato Raccolta di firme a Sant’Agostino: «È una vergogna»

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ALGHERO. É decisamente tormentato il percorso dell’appalto della nettezza urbana assegnato in via definitiva alla Ambiente 2.0 ma bloccato nella fase operativa da un ricorso al Tar da parte di due ditte concorrenti .

Il tribunale amministrativo regionale che si doveva esprimere il 25 maggio scorso ha preso tempo e sembrerebbe che questa dilazione temporale sia dovuta al fatto che sulla procedura di assegnazione dell’importante gara, circa 70 milioni di euro, sia in corso un’inchiesta svolta dalla Guardia di Finanza.

Intanto a conferma di una situazione piuttosto difficile per quanto concerne l’igiene urbana, nel quartiere di Sant’Agostino sono state raccolta oltre 600 firme da parte di cittadini residenti. Una raccolta nella quale si parla di “periferia dimenticata” e dove si accusa l’amministrazione comunale di non aver osservato il minimo di attenzione per quanto attiene il decoro e l’igiene pubblica del quartiere nonostante le promesse della fase elettorale.

Tra i firmatari si notano oltre a semplici residenti anche i titolari di diverse attività commerciali e artigiane. La massiccia raccolta di firme, che pare sia ancora in corso, testimonia di un disagio diffuso. La situazione della raccolta dei rifiuti sta diventando ormai da tempo un serio problema non soltanto per il quartiere di Sant’Agostino ma per tutto il comprensorio algherese ormai investito dalla stagione turistica. In molti si chiedono da quanto tempo, per fare un esempio, non vengono lavate le strade e per quale ragione la città sia precipitata a livelli bassi anche nella raccolta differenziata. La società che gestisce attualmente il servizio, la Aimeri, che fa parte peraltro della società Ambiente 2.0 che ha vinto l’appalto ancora sub judice, ha dimostrato nel corso degli ultimi anni di non essere adeguatamente attrezzata a garantire il corretto svolgimento del servizio. Situazione che la stessa amministrazione comunale ha più volte accertato assumendo anche provvedimenti a carico del gestore.

Il nuovo appalto quindi doveva rappresentare la soluzione del problema ma i ritardi nel bando e gli intoppi successivi presentano oggi un quadro inquietante che fa temere una stagione estiva di disagi e sofferenze per l’immagine complessiva della Alghero turistica.

Problemi seri oltre che nell’area urbana si manifestano in particolare a Nord, nella vasta zona che da Fertilia conduce a Porto Conte, dove sono presenti numerosi insediamenti alberghieri e dove migliaia di bagnanti raggiungono le spiagge di tutta la fascia costiera. In attesa della soluzione dell’appalto che sembra affidata ad altri riferimenti istituzionali, sarebbe utile che l’amministrazione comunale ipotizzasse un’azione di supporto all’attuale servizio per evitare che l’estate 2016 si trasformi in un disastro sotto l’aspetto del decoro e della stessa immagine turistica. Dopo la fuga di Ryanair sarebbe decisamente troppo.

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