Ricettività extralberghiera, ad Alghero scatta la guerra al sommerso
Attività congiunta di guardia di finanza, polizia locale e amministrazione comunale, alleate nella battaglia contro chi non rispetta le regole
ALGHERO. Inizia a dare i suoi frutti l’attività congiunta di guardia di finanza, polizia locale e amministrazione comunale, alleate nella battaglia al mercato sommerso della ricettività extralberghiera. Sancito un anno fa da un protocollo d’intesa siglato dal sindaco Mario Bruno, con i vertici provinciali delle Fiamme gialle, l’accordo risponde alle attese delle associazioni di categoria del comparto e, soprattutto, di quei tantissimi operatori che pagano le tasse, assolvono a tutte le loro mansioni burocratiche e amministrative e per questo esigono dal Comune e dalle istituzioni servizi migliori e un livello di vigilanza massimo verso chi non rispetta le regole, snatura il mercato e rende più scadente l’offerta turistica della Riviera del corallo.
Come spiegano i protagonisti dell’azione congiunta a supporto del comparto, la vigilanza e la repressione non servono a nulla se non sono accompagnate da efficaci azioni di sensibilizzazione e di comunicazione. «Abbiamo garantito a tutti un margine ampio, attraverso un’adeguata campagna di informazione e sensibilizzazione, affinché chiunque avesse la possibilità di mettersi in regola», spiega il comandante della guardia di finanza di Alghero, il capitano Francesco Tatulli. «In questo periodo abbiamo ispezionato diverse attività e abbiamo scoperto affittacamere non autorizzati, alcune attività che si spacciavano per b&b ma facevano attività di affittacamere, numerose mancate comunicazioni alla polizia sui dati degli ospiti, b&b privi di autorizzazioni, mai denunciati o che non risultavano dalla dichiarazione dei redditi».
L’attività è solo all’inizio, «ma ci stiamo rendendo conto che intensificare i controlli e informare sta funzionando, sono sempre più frequenti le attività in regola», afferma il sindaco Mario Bruno, secondo cui «grazie a quest’opera di prevenzione lavoriamo per un sistema dell’accoglienza in grado di mettersi a sistema». Per l’assessore delle Attività produttive, Natacha Lampis, «continuiamo a lavorare su due livelli, la lotta all’abusivismo e la costruzione di un sistema integrato dell’ospitalità che si basi su standard più elevati». (g.m.s.)
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