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Entro una settimana apre i battenti l’emporio del parco

Entro una settimana apre i battenti l’emporio del parco

ALGHERO. Uno dei percorsi della programmazione del Parco di Porto Conte assunto nel corso degli ultimi anni, sta per raggiungere un primo traguardo. Entro la prossima settimana sarà infatti...

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ALGHERO. Uno dei percorsi della programmazione del Parco di Porto Conte assunto nel corso degli ultimi anni, sta per raggiungere un primo traguardo. Entro la prossima settimana sarà infatti inaugurato il nuovo emporio del parco che si trova nel tratto antistante la sede di Casa Gioiosa. Un impianto dove saranno esposti i prodotti del la riserva naturale, compresi quelli dell’agroalimentare che giungono dalle aziende agrarie che hanno ottenuto il marchio del Parco, i tradizionale gadget e il materiale promozionale.

La realizzazione dell’emporio fa parte di un progetto più vasto che intende portare la riserva verso una reale autoproduzione in grado di unire alla capacità scientifica e ambientale anche risultati di tipo economico. Per questa ragione è in corso la riqualificazione dell’ex casa del direttore della allora colonia penale di Tramariglio dove saranno realizzati una decina di posti letto.

Un primo passo verso quella “produzione” di servizi capace di portare economia alla azienda parco allo scopo di consentirle iniziative anche in regime di autonomia al di fuori dai finanziamenti regionali e da quelli legati a progetti specifici. La riqualificazione dei beni immobili e la loro destinazione ad attività produttive potrebbe raggiungere livelli importanti soprattutto se si perfezionasse il passaggio delle tante unità presenti nel comprensorio del parco ancora di proprietà del Ministero della Difesa, non più utilizzate, in stato di completo abbandono al punto da rischiare perfino la stabilità strutturale per via dell’usura del tempo e degli agenti atmosferici. Il passaggio di proprietà dei beni in questione era stato annunciato più volte in passato, anche da autorevoli esponenti del Governo nazionale. Il percorso individuato era stato quello del trasferimento delle proprietà dallo Stato alla Regione Sardegna e quindi quello successivo al Comune di Alghero. Un programma che avrebbe messo il Parco di Porto Conte nelle condizioni di disporre di un consistente patrimonio immobiliare da destinare alle attività più utili, compresa quella della ricettività dopo gli interventi di adeguamento e riqualificazione. Una delle tante occasioni perdute che stanno privando la riserva naturale di svolgere quegli interventi di autoproduzione indispensabili per una gestione che non sia dipendente dai soli finanziamenti pubblici. (g.o.)

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