La Nuova Sardegna

Alghero

Porticciolo, una spiaggia senza servizi

di Gianni Olandi
Porticciolo, una spiaggia senza servizi

Il Comune non ha dato l’ok per l’apertura dei bagni e del chiosco: i turisti abbandonati a se stessi nella bellissima cala

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ALGHERO. Sta destando seri problemi di ordine igienico sanitario, oltre che proteste da parte degli abituali frequentatori dell’arenile tra i quali numerosi turisti italiani e stranieri, la situazione che si è creata sulla spiaggia di Porticciolo, sulla costa a Nord della città. Una lingua di sabbia tra le più frequentate che si trova a valle del terrapieno dove sorge l’omonimo camping.

L’arenile è privo dei servizi igienici e tale condizione oltre a determinare problemi concreti, e non secondari, per i bagnanti, sta fornendo una pessima immagine della riviera turistica e dei servizi di accoglienza che debbono essere garantiti agli ospiti.

Si è appreso che la materia del contendere all’origine della mancata installazione dell’impianto sanitario sarebbe un contenzioso in essere con il Comune in relazione al posizionamento dello stesso sul sistema dunale.

Da ricordare che dal 2010 e fino al 2015 questo problema non si era mai posto: oltre ai servizi igienici sull’arenile veniva allestito anche un chiosco per il ristoro e la postazione per il bagnino per il servizio di salvamento a mare. Chiamati in causa dalla situazione anomala che si è creata sull’arenile, i gestori della Porticciolo hanno precisato: «Abbiamo attivato l’iter di rinnovo concessione, senza nulla variare rispetto al 2010, nel febbraio 2016. La Conferenza di Servizi è stata chiusa con un irrituale provvedimento di improcedibilità in quanto non si è atteso il pronunciamento del Savi, organo di salvaguardia ambientale, incaricato di valutare l’impatto delle installazioni nella spiaggia di Porticciolo. Il Savi per la 5° volta si è espresso favorevolmente, senza possibilità di ragionevole dubbio. È stato evidenziato che la presenza stessa del nostro stabilimento, protegge le dune dal calpestio e le piantine endemiche che anzi, da quando c’è il chiosco, sono notevolmente aumentate. Agli atti è stata fatta una mappatura realizzata da tecnici esperti che ha convinto l’ufficio Savi e la Conferenza di Servizi ad esprimere parere favorevole, il 16 giugno scorso, alla realizzazione della struttura al servizio della balneazione, limitatamente alla stagione 2016»

Viene poi segnalata una quotidiana «frustrazione per non poter fornire ai nostri clienti e agli utenti più in generale, la spiaggia è frequentata da chiunque lo voglia, i servizi che abbiamo sempre garantito».

A margine del contenziosi di tipo tecnico burocratico con l’Ufficio Demanio del Comune, che è difficile pensare non possa essere risolto con una valutazione improntata al buon senso, resta comunque il disagio di centinaia di bagnanti che in caso di necessità debbono servirsi di qualche cespuglio, anfratto roccioso, o direttamente in mare, per le proprie esigenze fisiologiche. Comportamenti dettati anche dalla particolare conformazione della spiaggia, difficile da raggiungere e da lasciare. Non sembra un salto di qualità per il turismo algherese.

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