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Sogeaal: Borlotti prosciolto dall’accusa di truffa e abuso d’ufficio

Sogeaal: Borlotti prosciolto dall’accusa di truffa e abuso d’ufficio

L’ha deciso il giudice per le udienze preliminari Maria Grazia Serra a proposito dell’ennesimo round dello scontro infinito l’ex direttore e i vertici della società che gestisce l’aeroporto

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ALGHERO. «Il fatto non sussiste». L’ha deciso ieri il giudice per le udienze preliminari Maria Grazia Serra a proposito dell’ennesimo round dello scontro infinito tra Umberto Borlotti, ex direttore di Sogeaal, e i vertici della società che gestisce l’aeroporto. Per il magistrato è infondata la richiesta di rinvio a giudizio di Borlotti, scaturita dalla denuncia di Sogeaal per truffa aggravata e continuata e abuso d’ufficio. Ormai la battaglia legale tra Borlotti e il consiglio di amministrazione di Nuraghe Biancu è senza soluzione di continuità. Neanche il tempo di smaltire i malumori per l’ultimo episodio, ossia il licenziamento disposto per motivi disciplinari nei confronti di Miriam Loriga e Camillo Pittalis - rispettivamente moglie e stretto collaboratore di Borlotti - che può considerarsi uno dei capitoli della saga, che arriva l’ennesima ridda di polemiche, comunicati al tritolo e accuse incrociate. Ad aprire il fuoco è Umberto Borlotti. «Si mette fine a una serie di calunnie, accuse infondate, discrediti e attacchi originati dalla Sogeaal nei miei confronti», commenta a caldo. «Posso affermare, senza tema di smentita, che le accuse mosse dai vertici della società nei miei confronti su mala gestio, utilizzo improprio di denaro e di carte di credito aziendali, abuso d’ufficio per pagamento di servizi non resi alla società, arbitraria computazione di premi e bonus retributivi a me stesso e altri collaboratori sono state sempre smontate e risultate non fondate e non veritiere», dice l’ex direttore generale, il quale ricorda che «sulle stesse imputazioni si era già espresso il tribunale civile di Sassari, rigettando le richieste risarcitorie avanzate dalla Sogeaal». Secondo lui, «la proprietà della Sogeaal deve prendere atto di questi comportamenti e rimuovere l’attuale management per i danni erariali provocati alle casse di una società partecipata dalla Regione – dice – e per il comportamento persecutorio adottato nei miei confronti e, oggi, verso altri dipendenti aziendali privi di colpe». Su quest’argomento Borlotti non esclude di convocare la stampa a stretto giro di posta. Caustico l’avvocato Franco Luigi Satta, che difende Borlotti. «Sogeaal è andata all’assalto di Borlotti con tredici capi d’accusa portati avanti in sede disciplinare, civile e penale – dice il legale – undici erano stati archiviati dal pm, ora cadono gli ultimi due». Per l’avvocato Satta, insomma, non c’è da meravigliarsi «se Borlotti, dopo tanto inutile martirio, abbia sbottato, mandando a quel paese i suoi persecutori, diversamente avrebbe meritato il premio Nobel per la sopportazione». Inusualmente, il consiglio di amministrazione di Sogeaal replica in tempo reale. «Preso atto della decisione del gup, si attende di leggere le motivazioni e ci si riserva di impugnare la decisione», scrive il cda. E comunque, è la stilettata, «il pronunciamento non modifica il giudizio della società sulla condotta di Borlotti sotto il profilo etico, morale e gestionale, che è ancora oggetto di una causa civile di risarcimento danni pendente davanti alla Corte d’appello di Sassari». (g.m.s.)

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