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Alghero

«Sla, contributo autorizzato a fine giugno»

«Sla, contributo autorizzato a fine giugno»

L’assessore ai Servizi sociali Marisa Castellini difende la struttura e spiega le ragioni del ritardo

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ALGHERO. «Neanche un euro destinato ai progetti di assistenza resta nelle casse del Comune di Alghero per più di un minuto rispetto a quel che dice la legge». Marisa Castellini, assessore comunale dei Servizi sociali, non ci sta. Pur con tutta la comprensione di questo mondo, la delegata della giunta Bruno difende a spada tratta la struttura e respinge al mittente qualsiasi dubbio sull’operato degli uffici e dell’amministrazione. «I servizi sociali sono al fianco di chi soffre, spesso e molto volentieri con impegni straordinari per agevolare in tutti i modi i soggetti che necessitano di attenzione e di sostegno», è la premessa di un’articolata e circostanziata replica alla denuncia a mezzo stampa di una donna algherese, malata di sclerosi laterale amiotrofica, che non più tardi di ieri ha attribuito al Comune la responsabilità dei ritardi per cui da sei mesi non percepisce il sostegno finanziario previsto dal progetto “Ritornare a casa”. Secondo Marisa Castellini, «l’amministrazione l’ha supportata in modo capillare, e a breve riceverà una prima tranche del contributo regionale». Contributo che, per inciso, «l’assessorato regionale della Sanità ha autorizzato solo il 30 giugno scorso, e solo ora le somme sono nelle casse del Comune». E sempre per mettere i puntini sulle “i”, «i progetti del programma “Ritornare a casa” vengono predisposti annualmente, quello della signora la cui rabbia è comprensibile, è stato sottoposto all’Unità di valutazione territoriale poi inviato alla Regione, che l’ha approvato in maggio», spiega l’assessore comunale. Lungi dal voler entrare in polemica, ma desiderosa di tutelare l’operato del dirigente e dei dipendenti del settore, «tutti facciamo la nostra parte con grande dedizione, senza risparmiarci, stiamo monitorando quotidianamente lo stato della pratica in Regione, come facciamo in tutti i casi, senza distinzioni, per dare risposte certe e rapide», prosegue Marisa Castellini, che poi assicura. «Le nuove linee guida della Regione impongono tre diverse fasce di intervento – conclude – abbiamo ottenuto il via libera per il primo, attendiamo quello per il secondo e il terzo livello». (g.m.s.)

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