La Regione sta esaminando i due progetti di gestione
ALGHERO. Il futuro del porto di Alghero è dietro l’angolo. Dopo tre anni di batti e ribatti è in dirittura d’arrivo il percorso delineato dall’assessorato regionale degli Enti locali per affidare il...
ALGHERO. Il futuro del porto di Alghero è dietro l’angolo. Dopo tre anni di batti e ribatti è in dirittura d’arrivo il percorso delineato dall’assessorato regionale degli Enti locali per affidare il completamento funzionale del porto e la sua gestione attraverso il project financing. In lizza ci sono due ide progettuali, quella del Consorzio del porto, che di recente ha rinnovato i suoi vertici e ha confermato alla presidenza Giancarlo Piras, e quella elaborata dal gruppo di imprenditori che fanno da referenti locali a Marinedi srl, la società che gestisce numerose marinerie, comprese quelle di Villasimius, Cagliari e Teulada. Accusata di ritardi e lungaggini, la Regione stavolta rinuncia al silenzio. «Sono arrivate due proposte, la norma attribuisce alla giunta regionale il compito di valutarne l’interesse pubblico previa verifica della fattibilità giuridica, tecnica ed economico-finanziaria dei progetti ed eventuale richiesta di modifiche», spiega Antonella Giglio, direttore generale degli Enti locali e delle Finanze. «Al momento sono in corso proprio queste verifiche», dice la dirigente. «In seguito all’esame delle due proposte, le società interessate sono state invitate a fornire chiarimenti e a presentare documentazione integrativa entro il 30 giugno 2016, ma il termine è stato prorogato al 15 settembre su richiesta di una delle due società», aggiunge riferendosi al Consorzio del porto. Se la verifica della fattibilità giuridica, tecnica e finanziaria è durata a lungo, puntualizza Antonella Giglio, «è perché si tratta di una procedura complessa, che ha come presupposto l’assenza di strumenti di programmazione e impone un’istruttoria che coinvolge per competenza due assessorati, Enti locali e Lavori pubblici». Attualmente nel porto di Alghero ci sono 39 concessioni, la cui durata è stata prorogata fino al 31 dicembre 2020, e i posti barca disponibili sono 1.995. Gli ormeggi destinati alle unità da diporto sono 591 per le barche fino ai 6 metri, 553 per quelle da 6 a 7 metri e mezzo, 497 per le unità da diporto da 7 metri e mezzo a 12 metri, 158 per le imbarcazioni da 12 a 18 metri, 69 per quelle da 18 a 24 metri e 32 per le navi da diporto superiori ai 24 metri. «La selezione del promotore è particolarmente delicata perché la scelta della proposta non viene effettuata sulla base di criteri tecnici ed economici predeterminati – chiarisce la dirigente dell’assessorato – ma si basa sulla valutazione discrezionale dell’esistenza di un interesse pubblico che giustifichi l’accoglimento della proposta formulata dall’aspirante promotore». Ma se entro settembre arriveranno agli uffici regionali tutti i chiarimenti e gli approfondimenti richiesti, l’attesa potrebbe finire entro pochi mesi.
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