In memoria del padre defunto restaura le panchine del porto di Alghero
L’uomo, da tempo residente a Parigi, ha rimesso a nuovo otto sedili in legno. L’amministazione l’ha scelto come testimonial del progetto “cittadinanza attiva”
ALGHERO. Le prove tecniche del programma “Cittadinanza attiva” varato dal Comune vanno in scena al porto di Alghero. A dichiarare in maniera tangibile tutto il suo amore per la città è un algherese che da tempo vive a Parigi. Si chiama Carmelo, ed è il protagonista dell’insolita donazione di qualche giorno fa, quando nell’area portuale sono sbucate otto panchine nuove fiammanti, tirate a lucido a spese di questo privato cittadino che le ha restaurate in memoria di suo padre, che amava sedersi lì ad ammirare il tramonto e scambiare due amabili chiacchiere con i suoi amici. In men che non si dica l’algherese di Parigi, che a Sant’Anna è entrato in punta di piedi e chiedendo il permesso prima di realizzare il proprio progetto, è stato adottato come testimonial per l’imminente campagna di lancio dell’iniziativa annunciata nei mesi scorsi dalla giunta Bruno. L’idea, alla quale in realtà qualcuno ha già iniziato a dare il proprio contributo è di disporre sconti fino al 50 per cento sui tributi fiscali per i primi 75 cittadini che da settembre aderiranno all’iniziativa. Per partecipare a Cittadinanza attiva sarà necessario prendersi cura a proprie spese di un piccolo pezzo di Alghero.
In questo senso le panchine rimesse a nuovo nel porto, proprio sotto i bastioni, sono davvero un bell’esempio. (g.m.s.)
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